Il presente si degrada, prima in storia, poi in nostalgia.- Alain de Botton
Il presente si degrada, prima in storia, poi in nostalgia.
Nell'architettura nulla è mai brutto in sé: semplicemente nel posto sbagliato o della misura sbagliata, mentre la bellezza è figlia di una relazione coerente tra le parti.
La libertà di pensare è il coraggio di imbattersi nei proprio demoni.
Nell'ossessione dell'oasi, l'uomo assetato immagina l'acqua, le palme e l'ombra non perché ce ne siano oggettivi indizi, ma perché ne ha pressante necessità.
Il presente si deteriora, prima in storia, quindi in nostalgia.
Invece di riportare 1.600 piante, potremmo tornare dai nostri viaggi con una collezione di piccoli pensieri, che migliorano la vita.
La nostalgia non intensifica l'attività della memoria, non risveglia ricordi, basta a se stessa, alla propria emozione, assorbita com'è dalla sofferenza.
Il paese della nostra nostalgia è invece il normale, il decoroso, l'amabile, è la vita nella sua seducente banalità.
È uno strano dolore morire di nostalgia per una cosa che non vivrai mai.
La nostalgia è un veleno.
La nostalgia è la sofferenza provocata dal desiderio inappagato di ritornare.
Nostalgia: il ricordo delle cose passate.
Non c'è nostalgia più dolorosa di quella delle cose che non sono mai state!
Chi crede in Dio è abitato da una sottile ma insopprimibile nostalgia. Nostalgia per le promesse che la vita contiene e che essa da sé non realizzerà mai.
La nostalgia è rendersi conto che le cose non erano insopportabili come sembravano allora.
Il pensiero di un uomo è innanzitutto la sua nostalgia.