Il presente si degrada, prima in storia, poi in nostalgia.- Alain de Botton
Il presente si degrada, prima in storia, poi in nostalgia.
La consapevolezza dell'insania di un amore non ha mai preservato nessuno da tale malattia.
L'architettura, anche quella più compiuta, costituirà sempre solo una debole e imperfetta protesta contro lo stato delle cose.
Se a volte un edificio seducente ci mette di buon umore, ci sono invece momenti in cui nemmeno il luogo più ameno sarà in grado di sfrattare la nostra tristezza o la nostra misantropia.
Era finita, le dispiaceva che fosse finita, ma era venuto meno l'amore. Fui sopraffatto da un senso di tradimento, tradimento perché una relazione, nella quale avevo investito così tanto, era stata dichiarata fallita senza che nemmeno me ne accorgessi.
Il presente si deteriora, prima in storia, quindi in nostalgia.
La nostalgia è un veleno.
Non c'è nostalgia più dolorosa di quella delle cose che non sono mai state!
Il paese della nostra nostalgia è invece il normale, il decoroso, l'amabile, è la vita nella sua seducente banalità.
La nostalgia è la sofferenza provocata dal desiderio inappagato di ritornare.
Chi crede in Dio è abitato da una sottile ma insopprimibile nostalgia. Nostalgia per le promesse che la vita contiene e che essa da sé non realizzerà mai.
Nostalgico. Dicesi di chi si trova all'estero senza una lira.
È uno strano dolore morire di nostalgia per una cosa che non vivrai mai.
La nostalgia è rendersi conto che le cose non erano insopportabili come sembravano allora.
Nostalgia: il ricordo delle cose passate.
La nostalgia dipinge un sorriso sul volto di pietra del passato.