Il presente si degrada, prima in storia, poi in nostalgia.- Alain de Botton
Il presente si degrada, prima in storia, poi in nostalgia.
Nell'architettura nulla è mai brutto in sé: semplicemente nel posto sbagliato o della misura sbagliata, mentre la bellezza è figlia di una relazione coerente tra le parti.
La libertà di pensare è il coraggio di imbattersi nei proprio demoni.
Poche sensazioni possono essere così stimolanti e incutere, allo stesso tempo, tanta paura quanto la consapevolezza di essere oggetto dell'amore di un altro, perché se non si è assolutamente sicuri delle proprie virtù, si giudica l'affetto che si riceve come un grande dono immeritato.
Una casa può trasmetterci uno stato d'animo che siamo incapaci di crearci da soli ma a volte l'architettura più nobile può fare per noi meno di una siesta o un'aspirina.
Per noi costruire è come scrivere: serve a preservare ciò che ci sta a cuore.
Il pensiero di un uomo è innanzitutto la sua nostalgia.
Per guarire da ogni nostalgia amorosa non c'è che sperimentare d'essere amato o voluto o bramato o quello che vuoi, da una persona che ci dia ai nervi.
La nostalgia è la sofferenza provocata dal desiderio inappagato di ritornare.
Non c'è nostalgia più dolorosa di quella delle cose che non sono mai state!
Nostalgico. Dicesi di chi si trova all'estero senza una lira.
La nostalgia dipinge un sorriso sul volto di pietra del passato.
Nostalgia: il ricordo delle cose passate.
Mi è sempre sembrato che ci sia una parte di slealtà nella nostalgia, come quando dopo che è successo qualcosa, qualcuno dice "te l'avevo detto" o "lo sapevo", e non è mai vero e non aveva detto e non sapeva niente prima che succedesse.
È uno strano dolore morire di nostalgia per una cosa che non vivrai mai.
Il paese della nostra nostalgia è invece il normale, il decoroso, l'amabile, è la vita nella sua seducente banalità.