Nostalgia: il ricordo delle cose passate.- William Shakespeare
Nostalgia: il ricordo delle cose passate.
Vedo che i giudizi degli uomini formano un tutto unico colle loro fortune e che i fatti esteriori si trascinano dietro le loro qualità intime, per degenerare ugualmente.
È meglio essere tradito davvero, che saperlo sì e no.
Tutto ciò che vive deve morire, passando dalla natura all'eternità.
L'umiltà, prova esperienza comune, è la scala di una giovane ambizione. Ma, come abbia raggiunto l'ultimo gradino, volge essa le spalle alla scala e rimira le nubi, spregiando i gradini più bassi ond'essa è ascesa.
Amore guarda non con gli occhi ma con l´anima e perciò l'alato Cupido viene dipinto cieco.
È uno strano dolore morire di nostalgia per una cosa che non vivrai mai.
Il pensiero di un uomo è innanzitutto la sua nostalgia.
La nostalgia dipinge un sorriso sul volto di pietra del passato.
La nostalgia è la sofferenza provocata dal desiderio inappagato di ritornare.
La nostalgia è un veleno.
Il presente si degrada, prima in storia, poi in nostalgia.
Non c'è nostalgia più dolorosa di quella delle cose che non sono mai state!
Nostalgico. Dicesi di chi si trova all'estero senza una lira.
La nostalgia non intensifica l'attività della memoria, non risveglia ricordi, basta a se stessa, alla propria emozione, assorbita com'è dalla sofferenza.