L'inferno è il paradiso più la morte.- Albert Camus
L'inferno è il paradiso più la morte.
Questo mondo così com'è fatto non è sopportabile. Ho bisogno della luna, o della felicità o dell'immortalità, di qualcosa che sia demente forse, ma che non sia di questo mondo.
All'infuori di questa unica fatalità della morte, tutto gioia o fortuna è libertà, e rimane un mondo, di cui l'uomo è il solo padrone.
Ogni atto di ribellione esprime nostalgia per l'innocenza e una richiesta all'essenza dell'essere.
Per esistere solo una volta nel mondo, è necessario non esistere mai più.
In fondo non c'è idea cui non si finisca per fare l'abitudine.
Il mondo è appunto l'inferno e gli uomini sono, da una parte, le anime tormentate e, dall'altra, i diavoli.
Al niente preferisco l'inferno, se non altro per la conversazione.
L'inferno è una città molto simile a Londra: una città popolosa e fumosa.
L'inferno è pieno di desideri e di buon senso.
Il mondo che abitiamo è l'inferno temperato dal nulla, dove l'uomo, che rifiuta di conoscere sé stesso, preferisce immolarsi.
L'inferno di cui parla la teologia non è peggiore di quello che noi creiamo a noi stessi in questo mondo formando in modo sbagliato il nostro carattere.
Chi dice che l'inferno è nell'aldilà conosce male l'aldiquà.
L'inferno inutile ai savi è necessario all'insensata plebe.
L'inferno è lastricato di buone intenzioni.