È necessario che ciascuno scenda una volta nel suo inferno.- Cesare Pavese
È necessario che ciascuno scenda una volta nel suo inferno.
Conta quello che si fa, non che si dice.
Il matrimonio lo prendono più sul serio gli scapoli che non i coniugati.
È bello scrivere perché riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare a una folla.
Gli anacoreti si maltrattavano a quel modo, per farsi scusare presso la gente comune la beatitudine che avrebbero goduto in cielo.
Si fa l'elemosina, per levarsi d'innanzi il miserabile che la chiede.
L'invenzione dell'inferno è la cosa più orrenda, ed è difficile concepire come, dopo questa invenzione, ci si possa ancora aspettare qualcosa di buono dagli uomini.
L'Inferno non è che il Paradiso capovolto.
Da quando l'uomo non crede più all'inferno, ha trasformato la sua vita in qualcosa che somiglia all'inferno. Non può farne a meno.
Chi dice che l'inferno è nell'aldilà conosce male l'aldiquà.
Si è sempre tentato di tenere insieme gli uomini con la forza o le minacce. La minaccia dell'inferno era un tentativo di questo tipo.
Anche Iddio ha il suo inferno: è il suo amore per gli uomini.
L'inferno è la mia passione.
Se stai attraversando l'inferno, fallo a testa alta.
L'inferno è il paradiso più la morte.