È necessario che ciascuno scenda una volta nel suo inferno.- Cesare Pavese
È necessario che ciascuno scenda una volta nel suo inferno.
Tànatos. Che per nascere occorra morire, lo sanno anche gli uomini. Non lo sanno gli olimpici. Se lo sono scordato. Loro durano in un mondo che passa. Non esistono: sono. Ogni loro capriccio è una legge fatale. Per esprimere un fiore distruggono un uomo.
La morale sessuale è un palliativo della gelosia. Essa tende a evitare il confronto con la capacità virile di un altro. La gelosia è il timore di questo confronto.
Nulla è volgare di per sé, ma siamo noi che facciamo la volgarità secondo che parliamo o pensiamo.
Tutte le ragazze si somigliano, e bisogna vederle donne per giudicarle.
L'Inferno non è che il Paradiso capovolto.
L'inferno inutile ai savi è necessario all'insensata plebe.
Sulla via per l'inferno c'è sempre un sacco di gente, ma è comunque una via che si percorre in solitudine.
All'inferno ci va chi ci crede.
L'inferno è pieno di desideri e di buon senso.
L'inferno è il paradiso più la morte.
Il mondo che abitiamo è l'inferno temperato dal nulla, dove l'uomo, che rifiuta di conoscere sé stesso, preferisce immolarsi.
L'inferno di cui parla la teologia non è peggiore di quello che noi creiamo a noi stessi in questo mondo formando in modo sbagliato il nostro carattere.
L'inferno è vuoto e tutti i diavoli sono qui.
Anche Iddio ha il suo inferno: è il suo amore per gli uomini.