È necessario che ciascuno scenda una volta nel suo inferno.- Cesare Pavese
È necessario che ciascuno scenda una volta nel suo inferno.
Questo è l'ostacolo, la crosta da rompere: la solitudine dell'uomo, di noi e degli altri.
Nel sogno sei autore e non sai come finirà.
Aspettare è ancora un'occupazione. È non aspettare niente che è terribile.
In genere è per mestiere disposto a sacrificarsi chi non sa altrimenti dare un senso alla sua vita.
Tanto stupido che per trovare uno scopo alla sua vita, ha dovuto fare un figlio.
Sulla via per l'inferno c'è sempre un sacco di gente, ma è comunque una via che si percorre in solitudine.
L'inferno è vuoto e tutti i diavoli sono qui.
L'inferno inutile ai savi è necessario all'insensata plebe.
L'invenzione dell'inferno è la cosa più orrenda, ed è difficile concepire come, dopo questa invenzione, ci si possa ancora aspettare qualcosa di buono dagli uomini.
Il mondo è appunto l'inferno e gli uomini sono, da una parte, le anime tormentate e, dall'altra, i diavoli.
Si è sempre tentato di tenere insieme gli uomini con la forza o le minacce. La minaccia dell'inferno era un tentativo di questo tipo.
All'inferno ci va chi ci crede.
L'inferno è la mia passione.
L'inferno è il paradiso più la morte.