È necessario che ciascuno scenda una volta nel suo inferno.- Cesare Pavese
È necessario che ciascuno scenda una volta nel suo inferno.
Inutile piangere. Si nasce e si muore da soli.
Nella vita succede a tutti di incontrare una troia. A pochissimi di conoscere una donna amante e onesta. Su cento, novantanove sono troie.
La paura di innamorarsi non è forse già un po' d'amore?
Il matrimonio lo prendono più sul serio gli scapoli che non i coniugati.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi- questa morte che ci accompagna dal mattino alla sera, insonne, sorda, come un vecchio rimorso o un vizio assurdo. I tuoi occhi saranno una vana parola, un grido taciuto, un silenzio.
Da quando l'uomo non crede più all'inferno, ha trasformato la sua vita in qualcosa che somiglia all'inferno. Non può farne a meno.
L'inferno inutile ai savi è necessario all'insensata plebe.
L'inferno è lastricato di buone intenzioni, non di cattive.
Quando moriremo andremo sicuramente in Paradiso, perchè l'Inferno l'abbiamo già vissuto qui.
Al niente preferisco l'inferno, se non altro per la conversazione.
Se stai attraversando l'inferno, fallo a testa alta.
Chi dice che l'inferno è nell'aldilà conosce male l'aldiquà.
Anche Iddio ha il suo inferno: è il suo amore per gli uomini.
L'inferno è una città molto simile a Londra: una città popolosa e fumosa.