Il matrimonio lo prendono più sul serio gli scapoli che non i coniugati.- Cesare Pavese
Il matrimonio lo prendono più sul serio gli scapoli che non i coniugati.
Non bisogna mai dire per gioco che si è scoraggiati, perché può accadere che ci pigliamo in parola.
La politica è l'arte del possibile. Tutta la vita è politica.
È concepibile che si ammazzi una persona per contare nella sua vita?
Non bisogna conoscersi per volersi bene.
Da uno che non darebbe la vita per te non dovresti accettare neanche una sigaretta.
Il matrimonio mi ha sempre affascinato. Mariti che non si prendono cura delle mogli; mogli che alle spalle del marito vanno in camere di motel con perfetti sconosciuti. Genitori che mettono al mondo figli per poi abbandonarli finché la morte non li divide veramente.
L'uomo sposato porta sulle spalle tutto il peso della vita, quello non sposato solo la metà.
Questa è la battuta chiave della mia vita d'adulto per quanto riguarda i miei rapporti con le donne. Sono contrario ai rapporti prima del matrimonio, fanno arrivare tardi alla cerimonia.
Il matrimonio ci insegna molte cose. Soprattutto che potevamo farne a meno.
Se i coniugi non vivessero insieme, i buoni matrimoni sarebbero più frequenti.
La scena è tutta per la moglie, che lo ha prescelto, a sua insaputa, per una recita da spalla in questa che è la sua giornata.
Mi sono sposato davanti a un giudice. Avrei dovuto chiedere una giuria.
Il matrimonio è come una trappola di topi; quelli che son dentro vorrebbero uscire, e gli altri ci girano intorno per entrarvi.
Chi si sposa, almeno sa chi è il suo avversario.
Così come si beccano i colombi si vorrebbero mordicchiar gli sposi.