Il matrimonio lo prendono più sul serio gli scapoli che non i coniugati.- Cesare Pavese
Il matrimonio lo prendono più sul serio gli scapoli che non i coniugati.
Il gesto - il gesto - non dev'essere una vendetta. Dev'essere una calma e stanca rinuncia, una chiusa di conti, un fatto privato e ritmico. L'ultima battuta.
La religione consiste nel credere che tutto quello che ci accade è straordinariamente importante. Non potrà mai sparire dal mondo, proprio per questa ragione.
Nessuno si uccide. La morte è destino. Non si può che augurarsela, Ippòloco.
Ogni guerra è una guerra civile: ogni caduto somiglia a chi resta, e gliene chiede ragione.
Date una compagnia al solitario e parlerà più di chiunque.
Sono stato sposato già tre volte ed essendo un appassionato di baseball, ricordo a me stesso la regola principale di questo sport. Dopo tre strike sei eliminato. Mi dispiace davvero di non aver avuto successo con il matrimonio.
Il legame di ogni rapporto, sia nel matrimonio sia nell'amicizia, sta nella conversazione.
Nel matrimonio, esitare significa a volte salvarsi.
Così come si beccano i colombi si vorrebbero mordicchiar gli sposi.
Il matrimonio è come la morte: pochi ci arrivano preparati.
Il matrimonio ha molti dolori, ma il celibato non ha gioie.
Per sposarsi è necessario avere dei testimoni, come per un duello o per un incidente.
Quando due persone si sposano diventano agli occhi della legge una sola persona, e quest'unica persona è il marito!
Il matrimonio è un duello all'ultimo sangue che nessun uomo d'onore dovrebbe declinare.
Dobbiamo sposare soltanto donne belle se vogliamo che qualcuno ce ne liberi.