Si fa l'elemosina, per levarsi d'innanzi il miserabile che la chiede.- Cesare Pavese
Si fa l'elemosina, per levarsi d'innanzi il miserabile che la chiede.
C'è un solo piacere, quello di essere vivi, tutto il resto è miseria.
Quando si soffre, si crede che di là dal cerchio esista la felicità; quando NON si soffre si sa che questa non esiste, e si soffre allora di soffrire perché non si soffre nulla.
Tanto stupido che per trovare uno scopo alla sua vita, ha dovuto fare un figlio.
Quale mondo giaccia al di là di questo mare non so, ma ogni mare ha un'altra riva, e arriverò.
L'arte di non farci mai avvilire dalle reazioni altrui, ricordando che il valore di un sentimento è giudizio nostro poiché saremo noi a sentircelo, non chi interviene.
Dio aiuti i ricchi, i poveri possono chiedere l'elemosina.
Come può una persona fare l'elemosina a un povero uomo con un cuore pulito quando crede, e ha interesse a credere, che ci sia un Dio che tiene il punteggio in cielo, che guarda verso il basso e annuisce in segno di approvazione?
L'elemosina dà solo al donatore l'impressione di fare qualcosa e chi raccoglie denaro mendicando non è motivato a migliorarsi. Mendicare priva l'uomo della sua dignità, togliendoli l'incentivo a provvedere alle proprie necessità con il lavoro, lo rende passivo.
L'elemosina non basta, ci vuole l'amore.
La migliore elemosina è quella che quando la mano destra dà, la sinistra non lo sa.
Quanto al mendicare, è più prudente mendicare che prendere, ma è più bello prendere che mendicare.
Girava dappertutto chiedendo elemosine con un piattino di rame. Gli davano molto, ma lui voleva di più, perché il tempio doveva avere una campana i cui rintocchi riportassero a galla gli annegati. Supplicò tanto, che perse la voce. Le sue ossa cominciarono a riempirsi di rumori.
L'elemosina individuale stabilisce legami preziosi tra il ricco e il povero.
Quando fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra quel che fa la tua destra.