Si fa l'elemosina, per levarsi d'innanzi il miserabile che la chiede.- Cesare Pavese
Si fa l'elemosina, per levarsi d'innanzi il miserabile che la chiede.
Per guarire da ogni nostalgia amorosa non c'è che sperimentare d'essere amato o voluto o bramato o quello che vuoi, da una persona che ci dia ai nervi.
Il maggiore torto del suicida è non d'uccidersi, ma di pensarci e non farlo. Niente è più abbietto dello stato di disintegrazione morale cui porta l'idea, l'abitudine dell'idea del suicidio.
La forza dell'indifferenza! È quella che ha permesso alle pietre di durare immutate per milioni di anni.
Viene un giorno che per chi ci ha perseguitato proviamo soltanto indifferenza, stanchezza della sua stupidità. Allora perdoniamo.
Se una donna non tradisce, è perché non le conviene.
La religione cattolica è una guida per elemosinare il Cielo: guadagnarselo sarebbe troppo scomodo. I preti sono i sensali di quell'accattonaggio.
L'elemosina incoraggia l'assuefazione invece che l'autostima e la capacità di cavarsela da soli.
In materia d'elemosina, bisogna chiudere la bocca e aprire il cuore.
Da ciascuno secondo le sue facoltà, a ciascuno secondo i suoi bisogni.
Quando fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra quel che fa la tua destra.
Se non riuscite a lavorare con amore, ma solo con disgusto, è meglio per voi lasciarlo e, seduti alla porta del tempio, accettare l'elemosina di chi lavora con gioia.
Il vero accattone è l'unico solo e vero re.
Date, ricchi! L'elemosina è sorella della preghiera.
Diffido dell'elemosina che non costa e che non duole.