Si fa l'elemosina, per levarsi d'innanzi il miserabile che la chiede.- Cesare Pavese
Si fa l'elemosina, per levarsi d'innanzi il miserabile che la chiede.
Si odiano gli altri perché si odia sé stessi.
Il pessimismo cosmico è una dottrina di consolazione. Molto peggio sta chi credendo all'ambivalenza dell'ordine esistente, riconosce se stesso per inadatto, quindi per condannato a soffrire.
Quello che cerco ce l'ho nel cuore...come te.
Non c'è destino, ma soltanto dei limiti. La sorte peggiore è subirli. Bisogna invece rinunciare.
La bontà che nasce dalla stanchezza di soffrire è un orrore peggio che la sofferenza.
E mentre anche se costretto a chiedere la carità un uomo può essere e rimanere libero, nessuno mai può essere libero se costretto ad essere simile agli altri.
Da ciascuno secondo le sue facoltà, a ciascuno secondo i suoi bisogni.
In materia d'elemosina, bisogna chiudere la bocca e aprire il cuore.
Chi fa l'elemosina ha sempre l'aria di vergognarsi più di chi la riceve.
La religione cattolica è una guida per elemosinare il Cielo: guadagnarselo sarebbe troppo scomodo. I preti sono i sensali di quell'accattonaggio.
Quanto al mendicare, è più prudente mendicare che prendere, ma è più bello prendere che mendicare.
L'elemosina dà solo al donatore l'impressione di fare qualcosa e chi raccoglie denaro mendicando non è motivato a migliorarsi. Mendicare priva l'uomo della sua dignità, togliendoli l'incentivo a provvedere alle proprie necessità con il lavoro, lo rende passivo.
L'elemosina individuale stabilisce legami preziosi tra il ricco e il povero.
Perché i mendicanti vivono ancora. Se tutte le elemosine venissero date solo per compassione, i mendicanti sarebbero tutti quanti morti di fame.
Dio aiuti i ricchi, i poveri possono chiedere l'elemosina.