La migliore elemosina è quella che quando la mano destra dà, la sinistra non lo sa.- Maometto
La migliore elemosina è quella che quando la mano destra dà, la sinistra non lo sa.
Nessuno di voi è un vero credente se non desidera per suo fratello ciò che desidera per se stesso.
Non dirmi quanti anni hai, o quanto sei educato e colto, dimmi dove hai viaggiato e che cosa sai.
È giusto chi mantiene le sue promesse quando ne fa una ed è paziente nelle tribolazioni, e nelle avversità e nel momento di disagio.
Bisogna fare soltanto elemosine anonime. Hanno il grande vantaggio di sopprimere l'ingratitudine.
La felicità è come l'elemosina gettata al mendico. Gli permette di vivere oggi per prolungare il suo dolore l'indomani.
Quando fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra quel che fa la tua destra.
Devi diventare bravo in una di queste due cose: seminare in primavera o chiedere l'elemosina in autunno.
In materia d'elemosina, bisogna chiudere la bocca e aprire il cuore.
L'elemosina avvilisce tanto chi la riceve quanto chi la fa.
Il lavoro è amore reso visibile. Se non potete lavorare con amore ma solo con disgusto, meglio allora che l'abbandoniate andandovi a sedere al cancello del tempio per ricevere l'elemosina da chi lavora con gioia.
L'elemosina individuale stabilisce legami preziosi tra il ricco e il povero.
E mentre anche se costretto a chiedere la carità un uomo può essere e rimanere libero, nessuno mai può essere libero se costretto ad essere simile agli altri.
Siamo sempre mendicanti, anche nella fede.