Da ciascuno secondo le sue facoltà, a ciascuno secondo i suoi bisogni.- San Tommaso Moro
Da ciascuno secondo le sue facoltà, a ciascuno secondo i suoi bisogni.
Mi sembra che dovunque vige la proprietà privata, dove misura di tutte le cose è la pecunia, sia alquanto difficile che mai si riesca ad attuare un regime politico basato sulla giustizia o sulla prosperità.
Datemi, o Signore, il senso del ridicolo. Concedetemi la grazia di comprendere uno scherzo, affinché conosca nella vita un po' di gioia e possa farne parte anche ad altri.
Tutto il tempo che non è strettamente necessario agli interessi dello Stato dovrebbe essere usato dai cittadini per sottrarsi alla schiavitù del corpo, dedicandosi alla libertà dello spirito e alla cultura.
Il Diavolo... quello spirito orgoglioso... non può tollerare di venir canzonato.
Non c'è dolore in terra che il Cielo non possa guarire.
E mentre anche se costretto a chiedere la carità un uomo può essere e rimanere libero, nessuno mai può essere libero se costretto ad essere simile agli altri.
Attraverso l'esercizio della solitudine si coltiva la dignità: trovo estremamente più dignitoso chiedere l'elemosina che fare le scarpe al proprio collega in ufficio.
Devi diventare bravo in una di queste due cose: seminare in primavera o chiedere l'elemosina in autunno.
Quando fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra quel che fa la tua destra.
La felicità è come l'elemosina gettata al mendico. Gli permette di vivere oggi per prolungare il suo dolore l'indomani.
Prendere in prestito non è molto meglio di chiedere l'elemosina.
Il piacere dell'elemosina è un piacere altezzoso e immorale, il piacere del ricco che si compiace della propria ricchezza, del potere, e del confronto tra la propria importanza e quella del mendico.
La migliore elemosina è quella che quando la mano destra dà, la sinistra non lo sa.
Il napoletano non chiede l'elemosina, ve la suggerisce.
Quanto al mendicare, è più prudente mendicare che prendere, ma è più bello prendere che mendicare.