L'elemosina è sorella della preghiera.- Victor Hugo
L'elemosina è sorella della preghiera.
La pigrizia è madre. Ha un figlio, il furto, e una figlia, la fame.
Il vero artista si comporta come un uccello posatosi su un fragile ramo che lo sente cedere sotto il suo peso ma canta ugualmente perché sa di avere le ali.
Chi non dice nulla fa fronte a tutto. Una parola che vi sfugga, presa nell'ingranaggio sconosciuto, può trascinarvi interamente sotto non si sa quali ruote.
La probità, la sincerità, il candore, la convinzione, l'idea del dovere sono cose che, quando s'ingannano, possono diventare orrende.
La spia va a caccia per conto d'altri, come il cane; l'invidioso va a caccia per conto proprio, come il gatto.
L'elemosina incoraggia l'assuefazione invece che l'autostima e la capacità di cavarsela da soli.
E mentre anche se costretto a chiedere la carità un uomo può essere e rimanere libero, nessuno mai può essere libero se costretto ad essere simile agli altri.
Sudi la tua elemosina nelle tue mani fintantoché saprai a chi dai.
Prendere in prestito non è molto meglio di chiedere l'elemosina.
Girava dappertutto chiedendo elemosine con un piattino di rame. Gli davano molto, ma lui voleva di più, perché il tempio doveva avere una campana i cui rintocchi riportassero a galla gli annegati. Supplicò tanto, che perse la voce. Le sue ossa cominciarono a riempirsi di rumori.
Siamo sempre mendicanti, anche nella fede.
Se si potesse dare in elemosina tutto il tempo sciupato, moltissimi mendicanti sarebbero ricchi.
La migliore elemosina è quella che quando la mano destra dà, la sinistra non lo sa.
Il napoletano non chiede l'elemosina, ve la suggerisce.
Quando fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra quel che fa la tua destra.