L'elemosina è sorella della preghiera.- Victor Hugo
L'elemosina è sorella della preghiera.
Storia e leggenda sono accomunate da una stessa finalità: tratteggiare l'uomo eterno attraverso gli uomini caduchi.
Non ci sono né cattive erbe né uomini cattivi. Ci sono solo cattivi coltivatori.
È una cosa schifosa la fortuna. La sua falsa rassomiglianza col merito inganna gli uomini.
Le nostre chimere sono quel che più ci rassomiglia.
Un guercio è molto più incompleto di un cieco. Sa cosa gli manca.
Attraverso l'esercizio della solitudine si coltiva la dignità: trovo estremamente più dignitoso chiedere l'elemosina che fare le scarpe al proprio collega in ufficio.
E mentre anche se costretto a chiedere la carità un uomo può essere e rimanere libero, nessuno mai può essere libero se costretto ad essere simile agli altri.
Prendere in prestito non è molto meglio di chiedere l'elemosina.
Il vero accattone è l'unico solo e vero re.
Si fa l'elemosina, per levarsi d'innanzi il miserabile che la chiede.
Diffido dell'elemosina che non costa e che non duole.
Da ciascuno secondo le sue facoltà, a ciascuno secondo i suoi bisogni.
La religione cattolica è un'istruzione a elemosinare il cielo, visto che sarebbe troppo incomodo guadagnarselo. I preti sono gli intermediari di questa elemosina.
Girava dappertutto chiedendo elemosine con un piattino di rame. Gli davano molto, ma lui voleva di più, perché il tempio doveva avere una campana i cui rintocchi riportassero a galla gli annegati. Supplicò tanto, che perse la voce. Le sue ossa cominciarono a riempirsi di rumori.