Il napoletano non chiede l'elemosina, ve la suggerisce.- Leo Longanesi
Il napoletano non chiede l'elemosina, ve la suggerisce.
Alla manutenzione l'Italia preferisce l'inaugurazione.
Non disturbate il cretino che lavora!
La libertà tende all'obesità.
La famiglia è uno stato che riceve autorità dalla noia, dalle convenienze e dalla paura di morir soli in casa.
Se le religioni fossero molto chiare perderebbero, con l'andar del tempo, i credenti.
Attraverso l'esercizio della solitudine si coltiva la dignità: trovo estremamente più dignitoso chiedere l'elemosina che fare le scarpe al proprio collega in ufficio.
Il lavoro è amore reso visibile. Se non potete lavorare con amore ma solo con disgusto, meglio allora che l'abbandoniate andandovi a sedere al cancello del tempio per ricevere l'elemosina da chi lavora con gioia.
In materia d'elemosina, bisogna chiudere la bocca e aprire il cuore.
Sudi la tua elemosina nelle tue mani fintantoché saprai a chi dai.
Non ho bisogno di un vecchio. Questo non è un grande ranch, e io non posso permettermi di dar da mangiare a un vecchio e di pagargli il conto del dottore. Devi pur avere dei parenti o degli amici. Va' da loro. Andare dagli estranei è come chiedere l'elemosina.
Fa un cattivo servigio al mendicante chi gli dà da bere e da mangiare.
L'elemosina incoraggia l'assuefazione invece che l'autostima e la capacità di cavarsela da soli.
Se non riuscite a lavorare con amore, ma solo con disgusto, è meglio per voi lasciarlo e, seduti alla porta del tempio, accettare l'elemosina di chi lavora con gioia.
L'elemosina dà solo al donatore l'impressione di fare qualcosa e chi raccoglie denaro mendicando non è motivato a migliorarsi. Mendicare priva l'uomo della sua dignità, togliendoli l'incentivo a provvedere alle proprie necessità con il lavoro, lo rende passivo.
Certi uomini di cattivo cuore credono di riconciliarsi con il cielo quando danno una elemosina.