Il napoletano non chiede l'elemosina, ve la suggerisce.- Leo Longanesi
Il napoletano non chiede l'elemosina, ve la suggerisce.
Il contrario di quel che penso mi seduce come un mondo favoloso.
Certo, la nostra coscienza è un grande impedimento, ma poi ci si accorda sempre con lei, come col fisco.
La mediocrità ha un solo vantaggio, quello di credere a se stessa.
La domenica è il giorno in cui ci si propone di lavorare anche la domenica.
La nostra bandiera nazionale dovrebbe recare una grande scritta: Ho famiglia.
Perché i mendicanti vivono ancora. Se tutte le elemosine venissero date solo per compassione, i mendicanti sarebbero tutti quanti morti di fame.
L'elemosina è sorella della preghiera.
Se si potesse dare in elemosina tutto il tempo sciupato, moltissimi mendicanti sarebbero ricchi.
La felicità è come l'elemosina gettata al mendico. Gli permette di vivere oggi per prolungare il suo dolore l'indomani.
Come può una persona fare l'elemosina a un povero uomo con un cuore pulito quando crede, e ha interesse a credere, che ci sia un Dio che tiene il punteggio in cielo, che guarda verso il basso e annuisce in segno di approvazione?
La preghiera, il digiuno e l'elemosina comportano la necessità di non farsi dominare dalle cose che appaiono: quello che conta non è l'apparenza; il valore della vita non dipende dall'approvazione degli altri o dal successo, ma da quanto abbiamo dentro.
Se tutte le elemosine fossero concesse soltanto per compassione, i mendicanti sarebbero tutti morti di fame. La più grande dispensatrice di elemosine è la vigliaccheria.
Diffido dell'elemosina che non costa e che non duole.
Sudi la tua elemosina nelle tue mani fintantoché saprai a chi dai.
L'elemosina non basta, ci vuole l'amore.