Il napoletano non chiede l'elemosina, ve la suggerisce.- Leo Longanesi
Il napoletano non chiede l'elemosina, ve la suggerisce.
L'unione fa la viltà.
Quando potremo dire tutta la verità, non la ricorderemo più.
La nostra vita è un test. Se fosse una vita vera ci direbbero dove andare e che cosa fare.
Il contrario di quel che penso mi seduce come un mondo favoloso.
L'amore è attesa di una gioia che quando arriva annoia.
Date, ricchi! L'elemosina è sorella della preghiera.
Attraverso l'esercizio della solitudine si coltiva la dignità: trovo estremamente più dignitoso chiedere l'elemosina che fare le scarpe al proprio collega in ufficio.
L'elemosina non basta, ci vuole l'amore.
Girava dappertutto chiedendo elemosine con un piattino di rame. Gli davano molto, ma lui voleva di più, perché il tempio doveva avere una campana i cui rintocchi riportassero a galla gli annegati. Supplicò tanto, che perse la voce. Le sue ossa cominciarono a riempirsi di rumori.
Chi fa l'elemosina ha sempre l'aria di vergognarsi più di chi la riceve.
La migliore elemosina è quella che quando la mano destra dà, la sinistra non lo sa.
Se si potesse dare in elemosina tutto il tempo sciupato, moltissimi mendicanti sarebbero ricchi.
Sudi la tua elemosina nelle tue mani fintantoché saprai a chi dai.
Dio aiuti i ricchi, i poveri possono chiedere l'elemosina.
Prendere in prestito non è molto meglio di chiedere l'elemosina.