Quando potremo dire tutta la verità, non la ricorderemo più.- Leo Longanesi
Quando potremo dire tutta la verità, non la ricorderemo più.
Il napoletano non chiede l'elemosina, ve la suggerisce.
Il moderno invecchia. Il vecchio torna di moda.
L'amore è attesa di una gioia che quando arriva annoia.
Le nostre esperienze ci seguono; le nostre antipatie ci precedono.
L'italiano: totalitario in cucina, democratico in Parlamento, cattolico a letto, comunista in fabbrica.
La nostra arte è un essere abbagliati dalla verità: vera è la luce sul volto che arretra con una smorfia, nient'altro.
La verità va esagerata perché risulti credibile.
Voi non potete trovare una bugia; dovete farla da voi. Si può immaginare il falso, e si può comporre il falso, ma soltanto la verità può essere rinvenuta.
La verità nasce dal disaccordo tra amici.
La logica ha già fatto notare che, se non c'è nessuna verità, neppure questa può essere la verità.
La verità è una, chiara e semplice, come sempre.
È terribile per un uomo scoprire improvvisamente che in tutta la vita non ha mai detto altro che la verità.
La verità è una giovinetta tanto bella quanto pudica e perciò va sempre avvolta nel suo mantello.
Finché tu credi alla verità, tu non credi a te stesso e sei un servo, un uomo religioso. Tu solo sei la verità o, piuttosto, tu sei più della verità, la quale senza di te non è proprio niente.
La verità è sempre in armonia con se stessa, e non ha come scopo principale quello di mostrare che la giustizia può accordarsi al male.