L'elemosina non basta, ci vuole l'amore.- Alessandro D'Avenia
L'elemosina non basta, ci vuole l'amore.
Il sangue è rosso e basta. E le lacrime sono salate e basta.
La perfezione è sempre a un gradino dalla perfezione.
Il brutto della vita è che non ci sono le istruzioni per l'uso. Se non funziona non te la danno indietro nuova, ti devi tenere quella che hai, usata, sporca e mal funzionante.
La vita va avanti comunque, e suona che tu lo voglia o no, puoi solo alzare o abbassare il volume. E devi ballare.
Dio aiuti i ricchi, i poveri possono chiedere l'elemosina.
Date, ricchi! L'elemosina è sorella della preghiera.
L'elemosina individuale stabilisce legami preziosi tra il ricco e il povero.
Diffido dell'elemosina che non costa e che non duole.
La migliore elemosina è quella che quando la mano destra dà, la sinistra non lo sa.
La felicità è come l'elemosina gettata al mendico. Gli permette di vivere oggi per prolungare il suo dolore l'indomani.
L'elemosina incoraggia l'assuefazione invece che l'autostima e la capacità di cavarsela da soli.
I poveri amano l'elemosina dei ragazzi perché non li umilia, e perché i ragazzi che han bisogno di tutti, somigliano a loro... L'elemosina d'un uomo è un atto di carità: ma quella d'un fanciullo è insieme una carità e una carezza.
Chi fa un'offerta a un morto, a quello non da nulla e toglie a sé stesso.