L'elemosina avvilisce tanto chi la riceve quanto chi la fa.- Anatole France
L'elemosina avvilisce tanto chi la riceve quanto chi la fa.
Soltanto i despoti sostengono che la pena di morte è un attributo necessario all'autorità. Il popolo sovrano un giorno l'abolirà.
Una parigina innamorata smentisce la sua natura e vien meno alla sua funzione: esser di tutti, come un'opera d'arte.
L'ironia è la giovinezza della riflessione e la gioia della saggezza.
I ricchi sono mortalmente tenuti ad essere probi; i poveri, no.
Il futuro è nascosto dietro le ombre degli uomini che lo fanno.
In materia d'elemosina, bisogna chiudere la bocca e aprire il cuore.
I poveri amano l'elemosina dei ragazzi perché non li umilia, e perché i ragazzi che han bisogno di tutti, somigliano a loro... L'elemosina d'un uomo è un atto di carità: ma quella d'un fanciullo è insieme una carità e una carezza.
Non faccio elemosine. Non sono abbastanza povero per farle.
Girava dappertutto chiedendo elemosine con un piattino di rame. Gli davano molto, ma lui voleva di più, perché il tempio doveva avere una campana i cui rintocchi riportassero a galla gli annegati. Supplicò tanto, che perse la voce. Le sue ossa cominciarono a riempirsi di rumori.
Si fa l'elemosina, per levarsi d'innanzi il miserabile che la chiede.
Devi diventare bravo in una di queste due cose: seminare in primavera o chiedere l'elemosina in autunno.
Il napoletano non chiede l'elemosina, ve la suggerisce.
Chi fa un'offerta a un morto, a quello non da nulla e toglie a sé stesso.
L'elemosina è sorella della preghiera.