Siamo sempre mendicanti, anche nella fede.- Enzo Bianchi
Siamo sempre mendicanti, anche nella fede.
Siamo responsabili di quello che verrà, abbiamo un debito verso il futuro.
Il credente sa che Dio gli ha affidato radicalmente tutto, ma sa anche che deve disporsi ogni giorno a ricevere nuovamente tutto, come dono, da Dio.
Erede sarà colui che riconosce in sé, come costitutivo del proprio sé, la relazione col padre, e cerca di esprimerla in tutta la sua tremenda difficoltà.
Non faccio elemosine. Non sono abbastanza povero per farle.
I poveri amano l'elemosina dei ragazzi perché non li umilia, e perché i ragazzi che han bisogno di tutti, somigliano a loro... L'elemosina d'un uomo è un atto di carità: ma quella d'un fanciullo è insieme una carità e una carezza.
L'elemosina avvilisce tanto chi la riceve quanto chi la fa.
Dio aiuti i ricchi, i poveri possono chiedere l'elemosina.
Fare l'elemosina a un uomo nudo, per strada, non esaurisce gli obblighi dello Stato, che deve assicurare a tutti i cittadini la sopravvivenza, il nutrimento, un vestire dignitoso, e un modo di vivere che non contrasti con la sua salute.
Se tutte le elemosine fossero concesse soltanto per compassione, i mendicanti sarebbero tutti morti di fame. La più grande dispensatrice di elemosine è la vigliaccheria.
Fa un cattivo servigio al mendicante chi gli dà da bere e da mangiare.
Il napoletano non chiede l'elemosina, ve la suggerisce.
Da ciascuno secondo le sue facoltà, a ciascuno secondo i suoi bisogni.
Attraverso l'esercizio della solitudine si coltiva la dignità: trovo estremamente più dignitoso chiedere l'elemosina che fare le scarpe al proprio collega in ufficio.