Siamo sempre mendicanti, anche nella fede.- Enzo Bianchi
Siamo sempre mendicanti, anche nella fede.
Erede sarà colui che riconosce in sé, come costitutivo del proprio sé, la relazione col padre, e cerca di esprimerla in tutta la sua tremenda difficoltà.
Il credente sa che Dio gli ha affidato radicalmente tutto, ma sa anche che deve disporsi ogni giorno a ricevere nuovamente tutto, come dono, da Dio.
Siamo responsabili di quello che verrà, abbiamo un debito verso il futuro.
Bisogna fare soltanto elemosine anonime. Hanno il grande vantaggio di sopprimere l'ingratitudine.
Devi diventare bravo in una di queste due cose: seminare in primavera o chiedere l'elemosina in autunno.
Date, ricchi! L'elemosina è sorella della preghiera.
L'elemosina deprava sia colui che dà, e sia colui che prende, e per di più non raggiunge lo scopo, perché non fa che rafforzare la mendicità.
La migliore elemosina è quella che quando la mano destra dà, la sinistra non lo sa.
Chi fa un'offerta a un morto, a quello non da nulla e toglie a sé stesso.
Fa un cattivo servigio al mendicante chi gli dà da bere e da mangiare.
Non ho bisogno di un vecchio. Questo non è un grande ranch, e io non posso permettermi di dar da mangiare a un vecchio e di pagargli il conto del dottore. Devi pur avere dei parenti o degli amici. Va' da loro. Andare dagli estranei è come chiedere l'elemosina.
Chi fa l'elemosina ha sempre l'aria di vergognarsi più di chi la riceve.
Certi uomini di cattivo cuore credono di riconciliarsi con il cielo quando danno una elemosina.