Siamo sempre mendicanti, anche nella fede.- Enzo Bianchi
Siamo sempre mendicanti, anche nella fede.
Siamo responsabili di quello che verrà, abbiamo un debito verso il futuro.
Erede sarà colui che riconosce in sé, come costitutivo del proprio sé, la relazione col padre, e cerca di esprimerla in tutta la sua tremenda difficoltà.
Il credente sa che Dio gli ha affidato radicalmente tutto, ma sa anche che deve disporsi ogni giorno a ricevere nuovamente tutto, come dono, da Dio.
Fare l'elemosina a un uomo nudo, per strada, non esaurisce gli obblighi dello Stato, che deve assicurare a tutti i cittadini la sopravvivenza, il nutrimento, un vestire dignitoso, e un modo di vivere che non contrasti con la sua salute.
Come può una persona fare l'elemosina a un povero uomo con un cuore pulito quando crede, e ha interesse a credere, che ci sia un Dio che tiene il punteggio in cielo, che guarda verso il basso e annuisce in segno di approvazione?
L'elemosina individuale stabilisce legami preziosi tra il ricco e il povero.
La migliore elemosina è quella che quando la mano destra dà, la sinistra non lo sa.
Il napoletano non chiede l'elemosina, ve la suggerisce.
Diffido dell'elemosina che non costa e che non duole.
L'elemosina dà solo al donatore l'impressione di fare qualcosa e chi raccoglie denaro mendicando non è motivato a migliorarsi. Mendicare priva l'uomo della sua dignità, togliendoli l'incentivo a provvedere alle proprie necessità con il lavoro, lo rende passivo.
In materia d'elemosina, bisogna chiudere la bocca e aprire il cuore.
Dio aiuti i ricchi, i poveri possono chiedere l'elemosina.
L'elemosina non basta, ci vuole l'amore.