Conta quello che si fa, non che si dice.- Cesare Pavese
Conta quello che si fa, non che si dice.
L'uomo è come una bestia, che vorrebbe far niente.
La politica è l'arte del possibile. Tutta la vita è politica.
Non si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi.
Si odiano gli altri perché si odia sé stessi.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi- questa morte che ci accompagna dal mattino alla sera, insonne, sorda, come un vecchio rimorso o un vizio assurdo. I tuoi occhi saranno una vana parola, un grido taciuto, un silenzio.
Se si sa esattamente che cosa si farà, perché farlo?
Se non fai, sei colpevole perché non fai; se fai, sei colpevole perché fai, ma non come dovresti.
Si fa secondo ciò che si è.
Fate le cose nel modo più semplice possibile, ma senza semplificare.
Non fare niente del tutto è la cosa più difficile del mondo, la più difficile e la più intellettuale.
Non badare ai torti altrui, non a ciò che altri avrebbe dovuto fare o non fare: osserva piuttosto ciò che tu hai fatto o non fatto.
Tutto ciò che facciamo, nell'arte o nella vita, è la brutta copia di quello che abbiamo pensato di fare.
Non lasciare che ciò che non puoi fare interferisca con ciò che puoi fare.
La ricompensa per una cosa ben fatta è di averla fatta.
Non facciamo bene niente finché non smettiamo di pensare al modo di farlo.