Più il dolore è determinato e preciso, più l'istinto della vita si dibatte, e cade l'idea del suicidio.- Cesare Pavese
Più il dolore è determinato e preciso, più l'istinto della vita si dibatte, e cade l'idea del suicidio.
Le cose si ottengono quando non si desiderano più.
Tanto stupido che per trovare uno scopo alla sua vita, ha dovuto fare un figlio.
Bisogna andar cauti, quando si è ragazzi, nel fare progetti, poiché questi si avverano sempre nella maturità.
Nulla è più inabitabile di un posto dove siamo stati felici.
Bisogna osservare bene questo: ai nostri tempi il suicidio è un modo di sparire, viene commesso timidamente, silenziosamente, schiacciatamente. Non è più un agire, è un patire.
Ogni limitazione della conoscenza, della ricerca scientifica in nome di pregiudizi ideologici è un contributo al perpetuarsi di dolore e sofferenze.
Sai tu che sia il dolore? Troppe volte è l'ultima parola vuota di un verso vuotissimo per far rima con amore.
Dovunque c'è il dolore qui santa è la terra.
Probabilmente dovreste togliere strati sopra strati di dolore per vedere perché ogni cosa che vedo è cosi malata.
I dolori leggeri concedono di parlare: i grandi dolori rendono muti.
Breve è la vita in sé, lunga il dolor la rende.
Uno dei vantaggi del piacere sul dolore è che al piacere puoi dire basta, al dolore non puoi.
È questo il problema del dolore. Esige di essere sentito.
Siamo giunti a tanto meschine insulsaggini che ci tormenta non solo il dolore, ma il pensiero del dolore, come accade solitamente ai bambini, i quali sono spaventati dall'ombra.
Può dire di non essere mai andato a scuola chi non fu alla scuola del dolore.