L'uomo padrone di sè pone fine a un dolore con la stessa faciltà con la quale improvvisa una gioia.- Oscar Wilde
L'uomo padrone di sè pone fine a un dolore con la stessa faciltà con la quale improvvisa una gioia.
Posso simpatizzare con qualsiasi cosa, tranne che con la sofferenza.
Solo chi non sa dove sta andando può arrivare lontano.
Le cose di cui si è assolutamente certi non sono mai vere.
La gente per nascondere la propria ignoranza dà degli insegnamenti, così come sorride per celare le lacrime.
Gli uomini che tentano di fare qualcosa per il mondo sono sempre insopportabili; quando il mondo ha fatto qualcosa per loro, sono deliziosi.
Anche l'uomo più sano e più sereno può risolversi per il suicidio, quando l'enormità dei dolori e della sventura che si avanza inevitabile sopraffà il terrore della morte.
Il dolore è il modo con cui il corpo si sbarazza della debolezza.
Il dolore è leggero se non lo accresci con la tua suggestione.
Di due dolori che insorgono contemporaneamente, ma non nello stesso luogo, il più violento soffoca l'altro.
Il dolore conduce all'amarezza, l'amarezza alla rabbia; viaggia troppo in questa direzione e perderai la via.
La morale e la civiltà vogliono che l'uomo abbia "meno dolore" ma non "più felicità".
Chi continua a esultare sul rogo, non trionfa sul dolore, bensì sul fatto che, contrariamente a quanto si aspettava, non sente alcun dolore. Una allegoria.
Facile a disprezzare è ogni dolore: giacché quello che ha intenso il travaglio, ha breve la durata, e quello che nella carne perdura, ha temperato il travaglio.
Dietro la gioia e il sorriso ci può essere un temperamento ruvido, aspro e scaltro. Ma dietro il dolore non c'è che il dolore. L'angoscia, contrariamente al piacere, non si maschera mai.
Arcano è tutto, fuor che il nostro dolor.