L'uomo padrone di sè pone fine a un dolore con la stessa faciltà con la quale improvvisa una gioia.- Oscar Wilde
L'uomo padrone di sè pone fine a un dolore con la stessa faciltà con la quale improvvisa una gioia.
Le lodi mi rendono umile, ma quando mi insultano so di aver toccato le stelle.
Se pretendete di essere buono, il mondo vi prende sul serio, se pretendete di essere cattivo, il mondo rifiuta di credervi, tale è la bestialità stupefacente dell'ottimismo.
Colui che si volge a guardare il suo passato, non merita di avere futuro avanti a sè.
Non si è mai data un'epoca creativa che non sia stata anche critica. Poiché è la facoltà critica che inventa forme nuove. La tendenza della creazione è quella di ripetersi.
Tutte le persone conoscono il prezzo delle cose ma soltanto alcune ne conoscono il vero valore.
Pochi e grandi dolori fanno l'uomo grande, piccoli e frequenti l'impiccioliscono; un fiotto lava la pietra, una serie di gocce la trapassa. Allora si ha incominciato realmente a soffrire, quando si ha imparato a tacere il proprio dolore.
Tormento il più crudele d'ogni crudel tormento è il barbaro momento che in due divide un cor.
L'unico modo per vedere le stelle non è desiderare, ma farsi male!
Quanto più a fondo vi scava il dolore, tanta più gioia potete contenere.
Quando tentiamo di mandare via un dolore, lo rendiamo più forte.
Ama il dolore perché è mezzo di espiazione.
Come non vedere che null'altro la natura ci chiede con grida imperiose, se non che il corpo sia esente dal dolore, e nell'anima goda d'un senso gioioso sgombra d'affanni e timori?
Più parole potenti e azioni generose ha ispirate il dolore agli uomini, che la gioia.
Il dolore è la tranquillità ricordata con sentimento.
Il dolore allorché è profondo e vero è un peso che non si sgrava mai dal cuore.