Ho provato ad affogare i miei dolori, ma hanno imparato a nuotare.- Frida Kahlo
Ho provato ad affogare i miei dolori, ma hanno imparato a nuotare.
Nessuno è separato da nessuno. Nessuno lotta per se stesso. Tutto è uno. L'angoscia e il dolore, il piacere e la morte non sono nient'altro che un processo per esistere. La lotta rivoluzionaria in questo processo è una porta aperta all'intelligenza.
La vita insiste per essere mia amica e il destino mio nemico.
La rivoluzione è l'armonia della forma e del colore e tutto esiste, e si muove, sotto una sola legge: la vita.
Il dolore non è parte della vita, può diventare la vita stessa.
Bisogna rassegnarsi ai voleri di Dio a prezzo di qualsiasi dolore e di qualsiasi sacrificio.
Chi continua a esultare sul rogo, non trionfa sul dolore, ma del fatto di non provare dolore laddove se l'aspettava. Una metafora.
Il dolore è la tranquillità ricordata con sentimento.
Il dolore è la forma più intensa di vita, è sovreccitazione: quindi, il ricerchiamo.
E dopo il bagliore del fulmine, il buio della notte profonda, la quiete non quieta del troppo: troppo vedere, troppo soffrire, troppo sapere. Non quiete del sonno, ma della breve morte: quando il dolore è eccessivo, bisogna morire un po' per andare avanti.
È cattiva la gente che non ha provato il dolore. Perché quando si prova il dolore, non si può più voler male a nessuno.
E per tutti il dolore degli altri è dolore a metà.
Il dolore è ancor più dolore se tace.
Sai quando le persone diventano forti? Quando imparano ad accettare il dolore.
Non c'è dolore più grande della perdita della terra natia.