Arcano è tutto, fuor che il nostro dolor.- Giacomo Leopardi
Arcano è tutto, fuor che il nostro dolor.
Nessuna qualità umana è più intollerabile nella vita ordinaria, né in fatto tollerata meno, che l'intolleranza.
L'uomo si disannoia per lo stesso sentimento vivo della noia universale e necessaria.
Chi comunica dopo cogli uomini, rade volte è misantropo. Veri misantropi non si trovano nella solitudine, ma nel mondo: perché l'uso pratico della vita, e non già la filosofia, è quello che fa odiare gli uomini. E se uno che sia tale, si ritira dalla società, perde nel ritiro la misantropia.
Uomini originali men rari che non si crede.
Sogliono essere odiatissimi i buoni e i generosi perché ordinariamente sono sinceri, e chiamano le cose coi loro nomi. Colpa non perdonata dal genere umano, il quale non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina.
Il dolore però non è passato. Era sempre lì, e mi tirava dentro, pretendeva di essere sentito.
Nulla aveva consistenza, neppure il dolore.
L'uomo dovrebbe imparare ad affrontare il dolore perché non è tutto da gettare via. C'è un dolore che tormenta e uno che matura. Un dolore che distrugge e un altro che avvisa per tempo di ciò che occorre fare.
La paura è il dolore provocato dalla rappresentazione di un male imminente.
Il dolore è una dote per un animo duro.
Le lacrime non sono espresse dal dolore, ma dalla sua storia.
Il dolore inerisce alla vita come contrappunto che dà pienezza al fervore d'esistere.
Un'ora breve di dolore c'impressiona lungamente; un giorno sereno passa e non lascia traccia.
Il mio dolore è amaro, la mia tristezza profonda, E vi sono sepolto come un uomo nella tomba.
Siamo giunti a tanto meschine insulsaggini che ci tormenta non solo il dolore, ma il pensiero del dolore, come accade solitamente ai bambini, i quali sono spaventati dall'ombra.