L'angoscia e il dolore. Il piacere e la morte non sono nient'altro che un processo per esistere.- Frida Kahlo
L'angoscia e il dolore. Il piacere e la morte non sono nient'altro che un processo per esistere.
Che farei io senza l'assurdo?
La vita insiste per essere mia amica e il destino mio nemico.
Io ti consegno il mio universo.
Spero che l'uscita sia gioiosa e spero di non tornare mai più.
La vita scorre e apre sentieri che non si percorrono invano. Ma nessuno può trattenersi, liberamente a giocare su quel sentiero, perché ritarda o devia il viaggio atomico e generale.
Bisogna salvarsi per poter morire, perché la morte non sopraggiunga senza coscienza, ma chiara, precisa, limpida.
C'è una fine per tutto e non è detto che sia sempre la morte.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi- questa morte che ci accompagna dal mattino alla sera, insonne, sorda, come un vecchio rimorso o un vizio assurdo. I tuoi occhi saranno una vana parola, un grido taciuto, un silenzio.
Ogni volta che l'ho fatto , dall'esperienza della morte è stato rimossa buona parte della paura. Spesso, rendere familiare un'esperienza di vita, riduce l'ansia che essa genera.
La morte è senza mistero, come la vita. È una necessità: poiché è necessario vivere.
Se la morte è il fine necessario della vita, tutta la saggezza consiste nell'affrettarne il conseguimento.
La morte è il riconoscimento della fraternità, della comune natura filiale. Forse è la strada per accogliere l'idea di creazione divina che mi riesce tanto difficile.
Il fatto che siano tutti votati alla scomparsa, produce in noi un sentimento insopportabile. Ma lo sarebbe ancora di più se fosse la morte a scomparire...
Non c'è nulla di certo nella vita di un uomo, tranne questo: che egli deve perderla.
"Dopo che è morta, l'ho amata". È la storia di ogni vita, e di ogni morte.