Morì con tanta bravura che sembrò non avesse fatto altro in vita sua.- Francesco Burdin
Morì con tanta bravura che sembrò non avesse fatto altro in vita sua.
I cantanti che prolungano arbitrariamente gli acuti per guadagnare l'applauso, i maschi che protraggono per vanità l'acme sessuale, tolgono alla musica e al sesso la qualità essenziale: la misura.
È incredibile con quanta prontezza e buona grazia ci rassegniamo alle disgrazie altrui.
Non esiste condizione più favorevole per giudicare obiettivamente gli uomini di quella di chi abbia superato i cinquant'anni e non abbia figli.
L'esperienza del presente secolo dimostra che è bastato relegare in soffitta dogmi e sofismi per mettere piede sulla luna.
Gli odi insanabili sono sempre quelli di famiglia.
Tutte le tragedie finiscono con la morte, tutte le commedie con un matrimonio.
La morte è per tutti, la vita per pochi.
Tutto ciò che vive deve morire, passando dalla natura all'eternità.
La morte, questo fiero sergente, è severa nella sua custodia.
Voglio un prete, un rabbino, e un pastore protestante. Voglio scommettere in ogni settore.
La vita è somma. Gioventù + maturità + vecchiaia = m 2,50 di lunghezza x 1,50 di profondità.
Cristo in vicinanza della morte trema, piange, si abbandona alla disperazione. Socrate conversa serenamente con i suoi discepoli sull'immortalità.
Lasciando con la patria ogni conforto, Ove più l'Appennin la neve agghiaccia, Carco n'andrò di così gravi some, Chiamando morte, e te sola per nome.
La morte che tanto temiamo e rifiutiamo interrompe la vita, non la elimina.
Se la fama giunge solo dopo la morte, che aspetti.