Morì con tanta bravura che sembrò non avesse fatto altro in vita sua.- Francesco Burdin
Morì con tanta bravura che sembrò non avesse fatto altro in vita sua.
Un successo letterario clamoroso riesce a spegnere l'invidia, non ad accendere la stima.
Si possono ripetere le azioni: i pensieri non ritornano mai identici.
Le probabilità di incontrare certa gente in libreria non sono maggiori di quelle di incontrare un neonato dal dentista.
L'esperienza del presente secolo dimostra che è bastato relegare in soffitta dogmi e sofismi per mettere piede sulla luna.
La scienza ha questo in comune con la religione: induce l'uomo a credere che essa lavori in suo favore.
Io non temo la morte, sa, non la temo assolutamente, perché so che essa è soltanto un passaggio. Verso Dio, la gioia senza fine.
E se Dio avesse inventato la morte per farsi perdonare la vita?
Il mistero dell'amore è più grande del mistero della morte.
L'eccesso di dolore per la morte è follia; perché è una ferita ai viventi, e i morti non la conoscono.
La morte non bisogna né temerla né desiderarla.
La maggior parte delle persone muoiono all'ultimo minuto; altre 20 anni prima, alcune ancora prima. Sono i dannati della terra.
La morte è l'unica bella, pura conclusione di una grande passione.
La morte non è un evento estremo e conclusivo, è un elemento della vita con il quale noi tutti coabitiamo.
Se guardiamo i vantaggi, la morte è una delle poche cose che può essere fatta semplicemente standosene sdraiati.
Gli dei nascondono agli uomini la dolcezza della morte, affinché essi possano sopportare la vita.