La morte non deve essere temuta da coloro che vivono con saggezza.- Buddha
La morte non deve essere temuta da coloro che vivono con saggezza.
Quell'uomo che è libero dalla credulità, che conosce l'increato, che ha spezzato tutti i legami, che ha cancellato tutte le tentazioni, che ha rinunciato a ogni speranza, costui è davvero il supremo tra gli uomini.
Noi siamo quello che pensiamo.
Abbandona le cose passate, abbandona le cose avvenire, abbandona ciò che sta in mezzo, quando tendi verso l'altra sponda dell'essere. Se la tua mente è libera in ogni senso, non ritornerai più nel ciclo di nascita e vecchiaia.
Abbandona l'ira, trascura l'orgoglio, passa oltre ogni vincolo: nessun dolore tocca l'uomo distaccato da nome e forma, e che non possiede nulla.
La pace viene da dentro. Non cercarla fuori.
Un analfabeta morto un'ora fa sa più cose sull'universo di tutti gli scienziati messi insieme.
E se Dio avesse inventato la morte per farsi perdonare la vita?
Una singola morte è una tragedia, un milione di morti è una statistica.
Muiono le città, muoiono i regni, copre i fasti e le pompe arena ed erba, e l'uom d'esser mortal par che si sdegni: oh nostra mente cupida e superba!
Davanti a uno che muore, la parola vivere suona oscena.
Entriamo nel sonno per un atto di egoismo giornaliero: nella morte per un egoismo definitivo.
Il giorno che temiamo come ultimo è soltanto il nostro compleanno per l'eternità.
La realtà è che uno vive finché non muore. E la verità è che nessuno vuole la realtà.
Se sei consapevole della morte, essa non arriverà come una sorpresa, non ne sarai preoccupato. Percepirai che la morte è esattamente come cambiarsi d'abito e, di conseguenza, in quel momento riuscirai a mantenere la tranquillità mentale.
La morte è una caratteristica acquisita.