La morte non deve essere temuta da coloro che vivono con saggezza.- Buddha
La morte non deve essere temuta da coloro che vivono con saggezza.
Abbandona le cose passate, abbandona le cose avvenire, abbandona ciò che sta in mezzo, quando tendi verso l'altra sponda dell'essere. Se la tua mente è libera in ogni senso, non ritornerai più nel ciclo di nascita e vecchiaia.
Nessun altro piacere è più grande della pace.
Noi siamo quello che pensiamo.
L'intelligente soffi via da sé le impurità poco a poco, un momento dopo l'altro, come l'argentiere dall'argento.
Tutto proviene dal nulla e da questa comunanza di origine deriva il dovere di fratellanza e di pietà verso tutte le creature.
Nulla atterrisce quanto la distanza. Voi potreste essere morta ed io non lo saprò abbastanza presto per morire.
Nulla possiamo dire "nostro" eccetto la morte.
La morte è il non-essere. Dopo di me accadrà ciò che è stato prima di me. Se prima non abbiamo sofferto, vuol dire che non soffriremo dopo. Siamo come una lucerna che, spegnendosi, non può stare peggio di quando non era accesa. Solo nel breve intermezzo possiamo essere sensibili al male.
Se io muoio non piangere per me, fai quello che facevo io e continuerò vivendo in te.
Ogni volta che trascorro del tempo con una persona che sta morendo trovo in effetti una persona che vive. Morire è il processo che inizia pochi minuti prima della morte, quando il cervello viene privato dell'ossigeno; tutto il resto è vivere.
Tutte le morti sono odiose per i miseri mortali.
Cerchiamo d'entrare nella morte a occhi aperti.
Non ho paura della morte: è la posta che stabiliamo per giocare al gioco della vita.
Il primo annunzio di mia cruda morte, Se a chi muor per amor tanto è concesso, Vo' che tra il sonno l'ombra mia t'apporte.
Se non fosse la morte, quasi non sarebbe poesia nella vita.