Ciò che è brutto è sempre duraturo. Il bello segue la moda.- Francesco Burdin
Ciò che è brutto è sempre duraturo. Il bello segue la moda.
Il lettore nutrito di buone letture diventa l'involontario ma impietoso testimone dei plagi di cui si nutrono i nuovi libri. Perciò è guardato con rancore dai giovani scrittori.
Il fatto che sono morti non testimonia affatto che siano vissuti.
La scienza ha questo in comune con la religione: induce l'uomo a credere che essa lavori in suo favore.
Giudicare poco importante un libro non appena si scopre che mira a un qualunque fine. La prima qualità richiesta ai libri di qualità è la necessità.
Per chi tiene un diario la qualità degli avvenimenti è trascurabile: la loro importanza nasce nell'atto della registrazione.
Non vi è cosa più divina della bellezza, la quale, non appartenendo al corpo e non avendo principio o esistenza se non nello spirito e nella ragione, può essere svelata e appresa da questa parte più divina di noi, quando essa contempla se stessa, unico oggetto degno di lei.
La bellezza nasce degli occhi dell'uomo, ma lo sguardo dell'uomo nasce della natura.
Il criterio della verità è la bellezza.
La vera bellezza, dopotutto, consiste nella purezza del cuore.
Le belle ragazze hanno un'infelicità comune ai re: non hanno amici e non se ne accorgono.
La giovinezza senza la bellezza ha pur sempre del fascino; la bellezza senza la giovinezza non ne ha alcuno.
Vi sarà una sola bellezza, e umanità e natura si fonderanno in una universale divinità.
La vera bellezza, dopo tutto, sta nella purezza di cuore.
Per le donne la bellezza è quello che per gli uomini è il denaro: potenza.
La bellezza è una visitatrice che viene senza preavviso, muta forma per un'ora, per un giorno, talvolta per più tempo; svapora ad un alito, dilegua da capo.