Ed è il pensiero della morte che, in fine, aiuta a vivere.- Umberto Saba
Ed è il pensiero della morte che, in fine, aiuta a vivere.
I fatti preesistono. Noi li scopriamo, vivendoli.
Libertinaggio. Quando si sente poco, o male, si raddoppiano le dosi. Ecco Semiramide; ecco Messalina.
Ai poeti resta da fare la poesia onesta.
Patriottismo, nazionalismo e razzismo stanno fra di loro come la salute, la nevrosi e la pazzia.
Le persone che fanno professione di sincerità, delle quali si dice che "hanno il cuore in bocca", sono le più simulatrici. Dicono tutto a tutti per nascondere una cosa sola.
Nulla atterrisce quanto la distanza. Voi potreste essere morta ed io non lo saprò abbastanza presto per morire.
L'eccesso di dolore per la morte è follia; perché è una ferita ai viventi, e i morti non la conoscono.
Parlare di morte è come parlare di denaro. Noi non sappiamo né il prezzo né il valore.
La morte mi deve scambiare per qualcun altro.
Ieri nel di dei morti ebbi dei momenti di grandissima gioia pensando a te, e al bambino biondo e gentile che avremo....
Nessuno si uccide. La morte è destino. Non si può che augurarsela, Ippòloco.
E s'al mesto pensier chiuder le porte col chiuder gli occhi io cerco, il cieco orrore contemplo allor de la mia propria morte.
La vecchiaia segue la giovinezza, e la morte la vecchiaia. Se uno non vuole morire, non vuole vivere.
La morte può essere l'espiazione delle colpe, ma non può mai ripararle.
Su tutte le tombe dovrebbe essere scritto: non piangetemi perchè sono morto, ma perchè avei voluto dirvi una cosa, una sola, e non ho trovato il modo.