I fatti preesistono. Noi li scopriamo, vivendoli.- Umberto Saba
I fatti preesistono. Noi li scopriamo, vivendoli.
L'opera d'arte è sempre una confessione.
Diffidate degli scrittori che si attaccano ai grandi soggetti, alle biografie degli uomini riputati enormi. Sono come quelli che si lasciano crescere la barba per nascondere il mento troppo corto.
Patriottismo, nazionalismo e razzismo stanno fra di loro come la salute, la nevrosi e la pazzia.
Tu questo hai della rondine: le movenze leggere: questo che a me, che mi sentiva ed era vecchio, annunciavi un'altra primavera.
Era questo la vita: un sorso amaro.
Un fatto, anche il più modesto, conta più di una montagna di ipotesi.
I fatti non ci sono: esistono solo interpretazioni.
Se si vuol mettere qualcuno di fronte al fatto compiuto, il fatto non si verificherà.
Ignorare i fatti non cambia i fatti.
Un fatto è come un sacco: vuoto, non si regge. Perché si regga, bisogna prima farci entrar dentro la ragione e i sentimenti che lo han determinato.
C'è chi nasconde i fatti anche a se stesso perché ha paura di dover cambiare opinione.
I fatti s'insinuano non soltanto nella storia, ma usurpano il dominio della fantasia e invadono il regno del romanticismo. Tutto s'agghiaccia al loro contatto. Essi rendono volgare l'umanità.
Non vi è niente di più difficile da valutare di un fatto.
Dire che un fatto è stato simultaneamente constatato da migliaia di testimoni, è come dire che il fatto è, in generale, molto diverso dalla versione accertata.
I fatti non cessano di esistere solo perché noi li ignoriamo.