Per fare ciò che si vuole bisogna nascere re o stupidi.- Lucio Anneo Seneca
Per fare ciò che si vuole bisogna nascere re o stupidi.
È più facile non acquistare che perdere, e perciò vedrai più felici coloro che mai la fortuna si è voltata a guardare di quelli che ha abbandonato.
Il maggior ostacolo al vivere è l'attesa, chi dipende dal domani, perde l'oggi. Predisponi ciò che è in potere della fortuna, lasci andare ciò che è in tuo potere. Dove miri? Dove ti proietti? Tutto quello che deve avvenire è incerto: vivi senza indugio.
Diventa un buon vino quello che, nuovo, sembrava acerbo e aspro; mentre il vino gradevole già nella botte non regge all'invecchiamento.
Che c'è di tanto ridicolo quanto cercare la morte, se proprio per paura della morte ti sei reso la vita impossibile?
Quello che ci rende veramente cattivi è che nessuno esamina la propria vita.
Ci sono persone che, quanto più si fa per loro, meno fanno per se stesse.
È meglio fare e pentere che starsi e pentirsi.
Quando si fa qualcosa molto volentieri, c'è quasi sempre, in quel che si fa, un qualcosa che non è la cosa stessa.
La politica delle cose: fai quel che devi, succeda quel che può.
Ciò che noi facciamo non viene mai capito, ma soltando lodato o biasimato.
Non fare niente nella vita che ti farà temere che il tuo vicino se ne accorga.
La ricompensa per una cosa ben fatta è di averla fatta.
Più cose facciamo, più cose possiamo fare.
Non fare niente del tutto è la cosa più difficile del mondo, la più difficile e la più intellettuale.
È purtroppo vero, chi vuol figurare nel mondo, conviene che faccia quello che fanno gli altri.