La politica delle cose: fai quel che devi, succeda quel che può.- Pietro Nenni
La politica delle cose: fai quel che devi, succeda quel che può.
Un fatto, anche il più modesto, conta più di una montagna di ipotesi.
Con la volontà niente è fatale, niente è ineluttabile, niente è immodificabile. Io credo nell'uomo, l'uomo creatore del proprio destino.
Il socialismo è portare avanti tutti quelli che sono nati indietro.
La politica non si fa con i sentimenti... figuriamoci con i risentimenti!
Come si fa a vestirsi di verde e impugnare uno spadone? A uno che si concia così mancano tre cose: identità, senso del ridicolo e sale in zucca.
L'Italia procede ancora nel compromesso, nei vecchi sistemi del trasformismo politico, del potere burocratico, delle grandi promesse, dei grandi piani e delle modeste realizzazioni.
De Gasperi e la Chiesa puntavano sul recupero dell'Italietta che aveva assecondato il fascismo per pigrizia, o «per il pane», o magari per semplice conformismo.
L'arte di governare richiede più carattere che intelligenza.
In politica, non serve guardare oltre le prossime due settimane.
In politica, chi ha paure perde.
Non vi è nulla di politicamente corretto che sia moralmente sbagliato.
Quel che più spaventa nei partiti non è quello che dicono, è quello che trascurano o si rifiutano di dire.
La politica è una cosa che arrugginisce e guai a restarne anchilosati: si finisce per non vedere più nulla al di fuori di quella e con l'essere pessimi interpreti di chi ci elegge.
La politica è una faccenda troppo seria per essere lasciata ai politici.