La politica delle cose: fai quel che devi, succeda quel che può.- Pietro Nenni
La politica delle cose: fai quel che devi, succeda quel che può.
La politica non si fa con i sentimenti... figuriamoci con i risentimenti!
In politica ci sono sempre due categorie di persone: quelli che la fanno e quelli che ne approfittano.
Il socialismo è portare avanti tutti quelli che sono nati indietro.
Le idee camminano con le gambe degli uomini.
Lo Stato italiano è forte coi deboli e debole coi forti.
La dottrina giuridica non è altro che logica politica. Come d'altro canto la logica non è che filosofia giuridica.
Sono di sinistra e Renzi non mi entusiasma. Lo considero un uomo necessario in questo momento ma non ha esattamente il mio profilo politico ideale.
Molte delle discussioni alle quali partecipo mancano in qualche modo di impressionare, sapendo il fatto che né io né il mio avversario sappiamo di cosa stiamo parlando.
La politica non è una scienza, ma un'arte.
Qui non stiamo parlando di sostituire una classe politica con un'altra, qui stiamo parlando di questioni generali, di problemi mondiali, di come riprogettare la vita, e per fare questo ci vuole un pensiero. Non basta una politica.
L'istituzione politica è particolarmente forte là dove l'efficacia dell'educazione è deficiente, cioè nell'ampiezza del raggio d'azione.
E' difficile essere vissuti negli anni Sessanta e non essersi fatti delle precise idee politiche.
La politica non è una scienza esatta, ma un'arte.
La recitazione è stata una buona palestra per la carriera politica che si stava aprendo davanti a noi.
Andare oltre la rottamazione significa avere il coraggio di dire poche cose, ma chiare, sui temi centrali della politica. Che non sono le grandi coalizioni e le larghe intese. Io ne individuo convenzionalmente cinque: l'Europa, la scuola, l'ambiente, il welfare, Internet.