In politica, chi ha paure perde.- Matteo Renzi
In politica, chi ha paure perde.
Noi vogliamo che il governo arrivi alla fine del proprio percorso con convinzione e saremo i più leali a dare una mano al tentativo di Enrico Letta.
Qualche certezza resta intatta. Fortunatamente o sfortunatamente, sia chiaro. Per esempio, la certezza che la sinistra italiana riesca a perdere le elezioni.
E' antipolitico chi non rispetta le gerarchie dei valori.
Da mesi leggo sui giornali che Renzi vuole il posto di Letta: se avessi ambizioni personali, avrei giocato un'altra partita, non mi sarei messo a candidarmi alla segreteria del Pd.
Oggi, dovremo pur capirlo che non facciamo politica per noi. Per il nostro ego. Per le nostre idee. Facciamo politica per Gregorio e per quelli come lui.
Non funzionerà.
La storia dell'umanità è quasi totalmente una narrazione di progetti falliti e speranze deluse.
Gioventù, bellezza e grazia falliscono raramente: Ma l'interesse comune sempre prevarrà.
E' strano come tutti puntino sul fallimento di un film in cui si investono enormi quantità di denaro.
Ci sono tre strade per la rovina; donne, gioco e tecnici. La più piacevole è con le donne, la più veloce è col gioco, ma la più sicura è coi tecnici.
Spesso le persone nel trattare i loro affari falliscono quando stanno per avere successo. Se uno presta attenzione alla fine come è stato per l'inizio, non ci saranno fallimenti.
Le uniche persone che non falliscono mai sono quelle che non provano mai.
Io non ho paura del fallimento. Io ho solo paura del 'rallentamento' del motore dentro di me che sta pulsando e che dice, 'Vai avanti, qualcuno deve essere al vertice, perché non tu?'.
Bisogna porre al centro dell'annuncio cristiano il supremo mistero del suo fallimento.
Io non amo la gente perfetta, quelli che non sono mai caduti o che non hanno mai inciampato. La loro virtù è inanimata e non ha gran valore. A loro non si è svelata la bellezza della vita.