In politica, chi ha paure perde.- Matteo Renzi
In politica, chi ha paure perde.
Ma perché dobbiamo andare a Palazzo Chigi senza elezioni? Ma chi ce lo fa fare? E ci sono anch'io tra questi, nessuno di noi ha chiesto di andare al governo.
Dobbiamo abituarci a pensare che le scelte per un Paese non si fanno per le elezioni successive, ma si fanno per le generazioni successive.
Andare oltre la rottamazione significa avere il coraggio di dire poche cose, ma chiare, sui temi centrali della politica. Che non sono le grandi coalizioni e le larghe intese. Io ne individuo convenzionalmente cinque: l'Europa, la scuola, l'ambiente, il welfare, Internet.
Abbiamo l'ambizione di cambiare l'Italia, non di cambiare il governo.
Il nostro tempo è adesso. Ma non tocca a noi scegliere. Tutto ciò che possiamo decidere è come disporre del tempo che ci è dato.
Il grande fallimento nella vita, non consiste nello scoprire da ultimo che ci siamo sbagliati. Ancora più deprimente è accorgersi che non possiamo far altro che sbagliare.
Chi è interessato ad arrivare al successo deve imparare a considerare il fallimento come una salutare ed inevitabile componente del processo di ascesa al vertice.
La bancarotta può avere tre cause: donne, scommesse o il consulto di esperti.
Tre fallimenti denotano una forza insolita. Un debole non ha abbastanza fegato da fallire tre volte.
Il fallimento per un terrorista è la prova generale per il successo.
Questa che chiamiamo fortuna, è una donna ubriaca e capricciosa, ma soprattutto cieca, e così non vede ciò che fa, né sa chi getta nella polvere né chi invece porta sugli altari.
Quando vivi intensamente, capisci presto che la cosa più facile, più normale, è il fallimento. Però solo dai fallimenti ricavi una lezione. La nostra generazione è segnata dai fallimenti. Eppure si potrebbe dire che procede di sconfitta in sconfitta fino alla vittoria finale.
Molti scrittori falliscono più per la mancanza di carattere che per la mancanza d'intelligenza.
Chi è soddisfatto non potrà mai essere mandato in rovina.
Il cinema di genere è praticamente morto in Italia. Invece di incentivarlo si è fatto di tutto per affossarlo negli anni Novanta.