E' antipolitico chi non rispetta le gerarchie dei valori.- Matteo Renzi
E' antipolitico chi non rispetta le gerarchie dei valori.
I giovani non hanno bisogno di prediche ma di esempi di coerenza, onestà e altruismo.
Abbiamo l'ambizione di cambiare l'Italia, non di cambiare il governo.
Con il talento si vincono le partite, ma è solo con il gioco di squadra che si vincono i campionati.
La politica deve essere conquista, deve essere senza rete. Bisogna sudare e combattere, essere pronti a rimettersi in gioco. Come diceva Clint Eastwood: "Se vuoi una garanzia, allora comprati un tostapane".
In politica, chi ha paure perde.
La politica oggi è un segnale debole, e non può avere un ascoltatore forte. Verrebbe disintegrata.
Il bene pubblico richiede che si tradisca e che si menta e che si massacri.
Non credo che la politica sia la cosa più importante del mondo, anche se siamo tutte sue vittime. Un autobus può oggi travolgermi, e io posso morire così: non per questo l'autobus è la cosa più importante che ci sia.
Il radicale è un liberale che oltrepassa il limite di velocità.
Il Governo di Silvio, di cose giuste ne ha fatte. È che non riesce a farle sapere. [...] Perché l'Informazione è tutte in mano alla sinistra. [...] Specialmente le televisioni. A questi gli dai un dito si prendono 21 pollici.
Merita solo disprezzo l'uomo politico che, per qualsiasi ragione, ha paura di fare ciò che ritiene meglio per lo Stato.
La politica è sempre stata una lotta nel fango - meglio che i cittadini vi saltino dentro piuttosto che perdere interesse.
L'interesse pubblico richiede di fare oggi quelle cose che gli uomini intelligenti e di buona volontà si augurerebbero, tra cinque o dieci anni da oggi, che fossero state fatte.
Separazione di linguaggi, di atteggiamenti, di sensibilità, di priorità, ma anche di stile di vita, di accesso a privilegi, di reddito, testimoniata da un'infinità d'indizi e registrata anche in un buon numero di sondaggi.
La politica consiste in un lento e tenace superamento di dure difficoltà, da compiersi con passione e discernimento al tempo stesso. E' perfettamente esatto, e confermato da tutta l'esperienza storica, che il possibile non verrebbe mai raggiunto se nel mondo non si ritentasse sempre l'impossibile.