La finanza è un'arma; la politica è sapere quando tirare il grilletto.- Licio Lucchesi
La finanza è un'arma; la politica è sapere quando tirare il grilletto.
Sulla politica ho sensazioni molto personali, ma ho deciso di non dedicarmici perché già faccio cabaret.
In origine tutto ciò che era sociale era religioso; i due termini erano sinonimi. In seguito le funzioni politiche, economiche, scientifiche si sono rese indipendenti dalla religione, assumendo un carattere temporale sempre più accentuato.
Io sono apolitico. Non mi fido di nessuno e non ho mai chiesto favori a nessuno.
Il futuro esige una visione umanista dell'economia e una politica che realizzi sempre più e meglio la partecipazione della gente, eviti gli élitarismi e sradichi la povertà. Che nessuno sia privo del necessario e che a tutti sia assicurata dignità, fratellanza e solidarietà.
L'Italia è sempre stato un Paese 'incompiuto': il Risorgimento incompleto, la Vittoria mutilata, la Resistenza tradita, la Costituzione inattuata, la democrazia incompiuta. Il paradigma culturale dell'imperfezione genetica lega con un filo forte la storia dello sviluppo politico dell'Italia unita.
La coscienza non ha a che fare con la galanteria più di quanto non ne abbia con la politica.
La verità è cosa molto complessa, e la politica è un affare molto complicato. Vi sono giri e rigiri. Si può essere legati ad alcune persone da certi obblighi che bisogna soddisfare: presto o tardi nella vita politica è obbligatorio il compromesso. Tutti ci si piegano.
L'uomo è indizio, strumento, limite all'uomo. Di questo principio esce la giurisprudenza e la politica tutta.
Il livello di allarme si raggiunge quando lo scadimento etico della politica non è neppure più percepito come dannoso.
L'imperatrice è legittima, mio cugino è repubblicano, Morny è orleanista, io sono un socialista, l'unico bonapartista è Persigny, e lui è pazzo.