Abbiamo l'ambizione di cambiare l'Italia, non di cambiare il governo.- Matteo Renzi
Abbiamo l'ambizione di cambiare l'Italia, non di cambiare il governo.
Qualche certezza resta intatta. Fortunatamente o sfortunatamente, sia chiaro. Per esempio, la certezza che la sinistra italiana riesca a perdere le elezioni.
Andare oltre la rottamazione significa avere il coraggio di dire poche cose, ma chiare, sui temi centrali della politica. Che non sono le grandi coalizioni e le larghe intese. Io ne individuo convenzionalmente cinque: l'Europa, la scuola, l'ambiente, il welfare, Internet.
Cos'è stata la rottamazione? L'idea di riportare la politica in sintonia con il Paese. Di rimettere l'Italia dei Palazzi sui binari della quotidianità.
Noi vogliamo che il governo arrivi alla fine del proprio percorso con convinzione e saremo i più leali a dare una mano al tentativo di Enrico Letta.
Oggi, dovremo pur capirlo che non facciamo politica per noi. Per il nostro ego. Per le nostre idee. Facciamo politica per Gregorio e per quelli come lui.
Quando il governo teme il popolo, c'è libertà. Quando il popolo teme il governo, c'è tirannia.
Il governo è indifferente ai bisogni degli uomini bassi. Sotto i 170 cm.
Più che un governo che nasca da un compromesso fra destra e sinistra, quello di cui avremmo bisogno è un governo che le sfidi entrambe.
La felicità della società è la fine del governo.
Il miglior governo è quello che non governa affatto.
Forse, se esistesse una città di uomini buoni, si farebbe a gara per non governare come adesso per governare, e allora sarebbe evidente che il vero uomo di governo non è fatto per mirare al proprio utile, ma a quello del cittadino.
Governare significa cambiare sempre. L'espressione "non cambio nulla" non dovrebbe figurare nel vocabolario del Pd.
La rivoluzione, se vuol resistere, deve restare rivoluzione. Se diventa governo è già fallita... dovunque la rivoluzione ha cessato di essere permanente, là è ritornata la tirannia.
Io subisco questo corpo che governo.
Quali sono nello stato i capi, tali sono gli altri cittadini.