La ricompensa per una cosa ben fatta è di averla fatta.- Ralph Waldo Emerson
La ricompensa per una cosa ben fatta è di averla fatta.
Per necessità, per naturale propensione, per il piacere di farlo, tutti noi citiamo.
Finire il momento, trovare la fine del viaggio in ogni passo del cammino, vivere il più gran numero di ore piacevoli, è saggezza.
A rigore, non esiste la storia; solo la biografia.
I popoli si immaginano di odiare la poesia ed essi sono tutti dei poeti e dei mistici.
La poesia è il perpetuo sforzo di esprimere lo spirito della cosa, di penetrare il corpo bruto, e di cercare la vita e la ragione che lo fa esistere.
Se fare fosse facile quanto sapere ciò che va fatto, le cappelle sarebbero chiese e le catapecchie dei poveri palazzi principeschi.
È purtroppo vero, chi vuol figurare nel mondo, conviene che faccia quello che fanno gli altri.
La politica delle cose: fai quel che devi, succeda quel che può.
Fare, fare. Fare per fare, senza vedere neppure quello che fate, perché lo fate. E la giornata è passata.
Nulla è fatto finché vi rimane qualche cosa da fare.
Fai ciò che puoi, con ciò che hai, dove sei.
Quando si fa quel che si può, si fa quel che si deve.
Meglio non fare niente che fare qualunque cosa.
Un uomo fa ciò che è suo dovere fare, quali che siano le conseguenze personali, quali che siano gli ostacoli, i pericoli o le pressioni. Questa è la base di tutta la moralità umana.
Sapere che sarà pessima l'opera che mai si farà. Peggiore, tuttavia, sarà quella che non si farà mai.