È meglio fare e pentere che starsi e pentirsi.- Giovanni Boccaccio
È meglio fare e pentere che starsi e pentirsi.
Guardati similemente che l'animo accidia non ti occupi, la quale in pensieri suole altrui mettere molto sconci, e per consequente alle operazioni: ella fa gli uomini molli e miseri di cuore, e pigri alli loro beni, le quali cose in signore né in alcuno altro sono in alcuna maniera da consentire.
La lussuria è vizio naturale, al quale la natura incita ciascuno animale.
Poco senno ha chi crede la fortuna O con preghi o con lacrime piegare, E molto men chi crede lei fermare Con senno con ingegno o arte alcuna.
Gli ignoranti dall'esteriorità giudicano l'interiorità.
Ben fatto è meglio che ben detto.
Ciò che noi facciamo non viene mai capito, ma soltando lodato o biasimato.
Fare, fare. Fare per fare, senza vedere neppure quello che fate, perché lo fate. E la giornata è passata.
Anche se ciò che puoi fare è soltanto una piccola goccia nel mare, può darsi che sia proprio quella a dare significato alla tua esistenza.
Fai sempre qualcosa che valga la pena ricordare.
Fare due cose alla volta equivale a non fare niente.
Fai quello che credi... ma credici fino in fondo.
Chi fa da sé fatica il doppio.
Sapere che sarà pessima l'opera che mai si farà. Peggiore, tuttavia, sarà quella che non si farà mai.
Quando si fa qualcosa molto volentieri, c'è quasi sempre, in quel che si fa, un qualcosa che non è la cosa stessa.