Quando si fa quel che si può, si fa quel che si deve.- Marcel Proust
Quando si fa quel che si può, si fa quel che si deve.
È nella malattia che ci rendiamo conto che non viviamo soli, ma incatenati a un essere d'un altro regno, dal quale ci separano degli abissi, che non ci conosce e dal quale è impossibile farci comprendere: il nostro corpo.
Il tempo di cui disponiamo ogni giorno è elastico, le passioni che proviamo lo dilatano, quelle che ispiriamo lo restringono e l'abitudine lo colma.
La verità sulle intenzioni di un uomo non si apprende chiedendogliela.
È il nostro notarli che mette degli oggetti in una stanza, la nostra abitudine che li toglie di nuovo e libera spazio per noi.
Ciascuno chiama idee chiare quelle che hanno lo stesso grado di confusione delle sue.
Si fa secondo ciò che si è.
Ciò che non vuoi che sia fatto a te stesso, non farlo agli altri.
Fai ogni cosa come se qualcuno ti guardasse.
Chi prega è santo, ma chi fa, più santo.
Ciò che noi facciamo non viene mai capito, ma soltando lodato o biasimato.
Anche se ciò che puoi fare è soltanto una piccola goccia nel mare, può darsi che sia proprio quella a dare significato alla tua esistenza.
Tu fai qualcosa e poi arriva qualcun altro e lo fa meglio.
Il fare è il miglior modo d'imparare.
È sempre fondamentale amare ciò che stiamo facendo che lo facciamo col cuore.
È meglio fare e pentere che starsi e pentirsi.