Disperare è il più grande dei nostri errori.- Marcel Proust
Disperare è il più grande dei nostri errori.
Ognuno di noi rischia ogni sera di diventare il fatto di cronaca del giorno dopo.
L'amore, sono lo spazio e il tempo resi sensibili al cuore.
Qualsiasi essere amato anzi, in una certa misura qualsiasi essere è per noi simile a Giano: se ci abbandona, ci presenta la faccia che ci attira; se lo sappiamo a nostra perpetua disposizione, la faccia che ci annoia.
A partire da una certa età, per amor proprio e per furberia, le cose che desideriamo di più sono quelle a cui fingiamo di non tenere.
Riceviamo dalla nostra famiglia così le idee di cui viviamo come la malattia di cui moriremo.
Quando la disperazione più nera e lo scoramento vengono scalzati dalla percezione lancinante dell'orrore, in nostro soccorso sopraggiunge l'oppio assurdo dell'ottimismo.
Spesso la disperazione ha vinto le battaglie.
Solo l'infelicità è degli uomini, la disperazione è di Dio.
Per l'uomo che prega molto non esistono disperazione né amara tristezza.
Nessuno ci vendicherà:la nostra pena non ha testimoni.
Tenerezza e gentilezza non sono sintomo di disperazione e debolezza, ma espressione di forza e di determinazione.
Offuscate tutte le stelle, perché non le vuole più nessuno.Buttate via la luna, tirate giù il sole, svuotate gli oceani e abbattete gli alberi, perché da questo momento niente servirà più a niente.
La disperazione è solo per coloro che vedono la fine senza dubbio possibile.
Ma che paese è questo dove gli unici che hanno ancora qualche speranza vengono chiamati disperati?
La religione (mi ha detto una brutta fanciulla) all'occasione è necessaria per difendersi dalla disperazione, per esempio quando si è brutti.