Disperare è il più grande dei nostri errori.- Marcel Proust
Disperare è il più grande dei nostri errori.
Per un'affezione che i medici guariscono coi loro farmaci, costoro ne provocano dieci in soggetti sani, inoculando quell'agente patogeno mille volte più virulento di qualunque altro microbo: l'idea di essere malati.
La felicità è benefica per il corpo, ma è il dolore che sviluppa i poteri della mente.
La felicità è benefica al corpo, ma è il dolore quello che sviluppa le facoltà dello spirito.
Nelle separazioni, è chi non è davvero innamorato che sa dire le cose più tenere.
A volte il futuro abita in noi senza che lo sappiamo, e le nostre parole che credono di mentire disegnano una realtà prossima.
Ma ciò che chiamiamo disperazione è in realtà la dolorosa impazienza della speranza non alimentata.
Il disperare aggrava non soltanto la nostra miseria ma anche la nostra debolezza.
In nessuna epoca le gioie sono state superiori ai dolori quindi in nessuna epoca sarebbe stato bello vivere.
Senza amare se stessi non è possibile amare neanche il prossimo, l'odio di sé è identico al gretto egoismo e produce alla fine lo stesso orribile isolamento, la stessa disperazione.
La disperazione è un contabile. Vuol far tornare i conti. Niente le sfugge. Addiziona tutto. Non molla neppure i centesimi. Rimprovera a Dio i fulmini e i colpi di spillo. Vuole sapere come regolarsi con il destino. Ragiona, pesa e calcola.
Gradi della disperazione: non ricordarsi di nulla, ricordare qualcosa, ricordare tutto.
Non importa quanto sia effimero, un romanzo è qualcosa, mentre la disperazione non è nulla.
Se c'è un peccato contro la vita, non è tanto disperarne, quanto sperare in un'altra vita, e sottrarsi all'implacabile grandezza di questa.
La malinconia si tira dietro la disperazione ché loro sono amiche, e tutte e due insieme mettono le mani a imbuto sulla bocca e chiamano a piena voce le malattie.
Tu sei malato di disperazione!