Ci si può rassegnare alla disperazione, ma anche ci si può disperare della rassegnazione.- Sergio Quinzio
Ci si può rassegnare alla disperazione, ma anche ci si può disperare della rassegnazione.
Il nichilismo l'abbiamo già alle spalle, di fronte abbiamo il nulla.
Che la sofferenza sia più grande della colpa è la terribile, la distruttiva verità della croce.
Un grande amore per la vita è inseparabile da una più che disperata delusione.
Bisogna porre al centro dell'annuncio cristiano il supremo mistero del suo fallimento.
Un uomo che ha fede è un uomo al quale è precluso il rimedio del suicidio.
La prima grande regola della vita è sopportare con pazienza ciò che ci accade. La seconda è rifiutarsi di sopportare con pazienza. La terza - e la più difficile - essere capaci di distinguere fra le prime due.
L'errore peggiore che possiamo fare nella vita è lasciar perdere quando sappiamo tutti di avere ancora una missione da compiere.
Mai rassegnarsi, mai scappare. Meglio affrontare tutto, e soffrire. Non è poi così male ma mai, in nessun caso, rassegnarsi.
Non sono così vanesio da credere che il mio contributo possa cambiare qualcosa.
Quando la morte verrà accettiamola indifferenti e lasciamoci condurre dentro il mistero.
Quando tutto il resto fallisce, lascia perdere e vai in biblioteca.
Ricorda: quando stai per rinunciare, quando senti che la vita è stata troppo dura con te, ricordati chi sei. Ricorda il tuo sogno.
Pensarlo possibile ti spinge a darti da fare. Se ti rassegni, se pensi che invece il meglio sia passato, allora ti metti nel tuo angolo, immobile, ad aspettare l'arrivo del peggio.
Vivere con leggerezza, ma non sconsideratamente; essere gioiosi senza essere chiassosi, essere coraggiosi senza essere temerari; mostrare fiducia e allegra rassegnazione senza fatalismo - questa è l'arte di vivere.
Accade raramente che le cose vadano come le si desiderano, così a volte le accettiamo così come vengono.