Non sei mai un perdente fino a che non smetti di provarci.- Mike Ditka
Non sei mai un perdente fino a che non smetti di provarci.
Il successo è dato dalla disciplina e dalla pace interiore.
Il successo non è permanente, e il fallimento non è fatale.
Dall'abito della rassegnazione sempre nasce noncuranza, negligenza, indolenza, inattività, e quasi immobilità.
In Italia tutti ritengono che il cambiamento sia necessario, ma poi sospirano perché è anche impossibile.
Avevano tutti sul viso la stessa espressione, un misto tra l'arroganza di chi si sente libero di essere se stesso fino a distruggersi e la rassegnazione amara di chi gira lo sguardo intorno e dappertutto vede il nulla.
Una persona annega in alto mare, una annega in un bicchier d'acqua. Ma entrambi muoiono.
Non è prendendo in giro la vita che si ottiene la felicità. È solo attraverso la rinuncia spontanea e la rassegnazione alla perdita che ci prepariamo alla morte e che otteniamo un minimo di felicità.
La Juventus è come una malattia che uno si trascina dall'infanzia. Alla lunga ci si rassegna.
Seneca, alla domanda. "Qual è il miglior conforto nell'afflizione e nel dolore?" risponde: "Che l'uomo accolga ogni cosa come se l'avesse richiesta e desiderata".
Al liceo ero famoso per essere quello che si rassegnava subito.
Gli uomini avevano rinunciato per sempre a una felicità condivisa, le donne condividevano anche ciò che non avevano e non avrebbero mai avuto.