La maggioranza degli uomini vive in quieta disperazione.- Henry David Thoreau
La maggioranza degli uomini vive in quieta disperazione.
Non ho mai trovato compagno che mi facesse così buona compagnia come la solitudine.
I nostri costumi sono stati corrotti a furia di comunicare con i santi.
Amiamo l'eloquenza fine a se stessa, e non per la verità o per l'eroismo che può suscitare.
La vita che gli uomini lodano e considerano coronata di successo è solo una maniera di vita. Perché mai si dovrebbe esagerare un qualsiasi modo di vita a danno di altri?
Come se si potesse ammazzare il tempo senza ferire l'eternità.
Al mondo c'è una sola cosa peggiore dell'uso della violenza, ed è il piegarsi alla violenza.
Ci si può rassegnare alla disperazione, ma anche ci si può disperare della rassegnazione.
Quando si vuole riuscire simpatici in società, bisogna rassegnarsi a lasciarsi insegnare molte cose da gente che le ignora.
Penso che la nostra società sia contrassegnata da molte perdite, dalla difficoltà di capire, a tutte le età e al di là di ciò che abbiamo conquistato, che cosa vogliamo veramente nella vita.
Noi tutti siamo rassegnati alla morte: è alla vita che non siamo rassegnati.
Ulrich è alle prese con il suo (e della sua generazione) vuoto di poter essere, con un'apatica rassegnazione.
Uno può mancare il bersaglio mirando troppo in alto, così come troppo in basso.
La desistenza avviliva questo slancio, spegneva queste passioni, spingeva tutti a rinchiudersi nel terrificante perimetro circondato dalle mura del «tengo famiglia» e «mi faccio i fatti miei».
La legge di Murphy dice che tutto quello che deve accadere, accadrà. E a noi non sembrava assolutamente una cosa brutta.
Qualche certezza resta intatta. Fortunatamente o sfortunatamente, sia chiaro. Per esempio, la certezza che la sinistra italiana riesca a perdere le elezioni.