La serenità è il frutto della rassegnazione all'incertezza.- Nicolás Gómez Dávila
La serenità è il frutto della rassegnazione all'incertezza.
Non c'è retorica che prolunghi l'amore tra le anime oltre l'istante in cui la carne si placa.
La vita dell'intelligenza è un dialogo tra il personalismo dello spirito e l'impersonalismo della ragione.
Rassegnarsi all'errore è il principio della saggezza.
Chi disprezza cose che sappiamo degne di rispetto ci pare soltanto fastidioso e grottesco, ma non riusciamo a perdonare chi disprezza cose che stimiamo senza essere sicuri che meritino la nostra stima. L'incertezza è permalosa.
Vive la sua vita solo chi la osserva, la pensa e la dice: gli altri, è la vita che li vive.
Siamo tutti rassegnati alla morte; è alla vita che non arriviamo a rassegnarci.
Dopo una breve ma sincera lotta fra il tentativo di organizzare la sua vita secondo i propri criteri, e la rassegnata sottomissione alle circostanze, Rostov scelse quest'ultimo partito e si abbandonò completamente a quella forza.
La cosa peggiore non è cadere, bensì non rialzarsi e giacere nella polvere.
Dentro un ring o fuori, non c'è niente di male a cadere. È sbagliato rimanere a terra.
Per non avere progetti, cioè non nutrire desideri o speranze, accontentarti del tuo destino, di quello che il mondo ti dà da un’alba all’altra – per vivere così devi volere molto poco, il meno che sia umanamente possibile
Il dolore, in chi manca di pane, è più rassegnato.
La mente ignorante non interroga le apparenze per decidere se sono corrette; essa accetta semplicemente il fatto che le cose sono come sembrano.
La capacità di dimenticare nasce da debolezza e invece la capacità di rassegnarsi nasce da una forza che può essere ascritta tra le virtù.
Penso che la nostra società sia contrassegnata da molte perdite, dalla difficoltà di capire, a tutte le età e al di là di ciò che abbiamo conquistato, che cosa vogliamo veramente nella vita.
Se ti abbatterai, se lascerai che sia la disperazione a vincere, allora sì sarai un mezzo uomo, buono solo a piangersi addosso.