Il destino è un'invenzione della gente fiacca e rassegnata.- Ignazio Silone
Il destino è un'invenzione della gente fiacca e rassegnata.
Se è gratis c'è l'inganno.
Si vive una sola volta e quest'unica volta si vive nel provvisorio, nella vana attesa del giorno in cui dovrebbe cominciare la vera vita. Così passa l'esistenza.
La speranza degli infelici rinasce sempre.
L'operaio di una città moderna usufruisce, oggi, di un benessere materiale superiore a quello di un nobile dei secoli scorsi.
Mi da fastidio stare con gente che dice di attendere la vita nuova con la stessa noia con cui si attende il tram.
Mi chiedevo se era quella la rassegnazione, quel vuoto aspettare, contando i giorni come i grani di un rosario, sapendo che non ci appartengono, ma sono giorni che pure dobbiamo vivere perché ci sembrano preferibili al nulla.
Quello che è andato perduto è irrecuperabile.
Non serve discutere con l'inevitabile. Il solo argomento contro il vento dell'est è infilarsi il cappotto.
Se uno ha davvero perso la speranza, non sarebbe così disposto a dirlo.
Chi getta la spugna non vince mai, e un vincente non getta mai la spugna.
Chi si rassegna non vive: sopravvive.
Non sono così vanesio da credere che il mio contributo possa cambiare qualcosa.
Quando tutto il resto fallisce, lascia perdere e vai in biblioteca.
Ciò che non può essere curato, deve essere sopportato.
Non ci sono vecchi felici: ci sono solamente vecchi rassegnati.