Il destino è un'invenzione della gente fiacca e rassegnata.- Ignazio Silone
Il destino è un'invenzione della gente fiacca e rassegnata.
Si salva l'uomo che supera il proprio egoismo d'individuo, di famiglia, di casta, e che libera la propria anima dall'idea di rassegnazione alla malvagità esistente.
L'operaio di una città moderna usufruisce, oggi, di un benessere materiale superiore a quello di un nobile dei secoli scorsi.
Servirsi del potere? Che perniciosa illusione. È il potere che si serve di noi.
Nei giorni di miseria, anche il brodo d'un osso può nutrire.
L'uomo che pensa con la propria testa e conserva il suo cuore incorrotto, è libero.
Vivere con leggerezza, ma non sconsideratamente; essere gioiosi senza essere chiassosi, essere coraggiosi senza essere temerari; mostrare fiducia e allegra rassegnazione senza fatalismo - questa è l'arte di vivere.
Quando si vuole riuscire simpatici in società, bisogna rassegnarsi a lasciarsi insegnare molte cose da gente che le ignora.
Non è prendendo in giro la vita che si ottiene la felicità. È solo attraverso la rinuncia spontanea e la rassegnazione alla perdita che ci prepariamo alla morte e che otteniamo un minimo di felicità.
Sei stato picchiato fino a cadere?Bene, bene, e allora?Rialzati con un aspetto sorridente,non c'è nulla di male nel cadere a terra stesi,ma restarci - quella è la disgrazia.
Ciò che chiamiamo rassegnazione non è altro che disperazione cronica.
L'aspetto più grave dello spirito di tristezza è che esso porta al peccato contro la speranza.
Dall'abito della rassegnazione sempre nasce noncuranza, negligenza, indolenza, inattività, e quasi immobilità.
Rassegnandosi, lo sfortunato consuma la sua sfortuna.
Mai rassegnarsi, mai scappare. Meglio affrontare tutto, e soffrire. Non è poi così male ma mai, in nessun caso, rassegnarsi.
Quanta rassegnazione nella saggezza.