Un uomo che ha fede è un uomo al quale è precluso il rimedio del suicidio.- Sergio Quinzio
Un uomo che ha fede è un uomo al quale è precluso il rimedio del suicidio.
Certo non la pietà, non l'umiltà, non l'ingenuità, non la debolezza possono salvarci, ma forse il disporsi con orrore a povere, sconfitte e disperate cose come queste.
Il nichilismo l'abbiamo già alle spalle, di fronte abbiamo il nulla.
Come le molte e complicate leggi in politica, così i molti e complicati libri sono segni indiscutibili di decadenza.
La forza capace di dire parole vere è la stessa che è necessaria per tacere.
Un grande amore per la vita è inseparabile da una più che disperata delusione.
Il solo crimine perfetto è il suicidio. Perché è unico e senza appello, al contrario dell'omicidio che deve ripetersi senza fine. Poiché realizza la confusione ideale tra il carnefice e la vittima.
Siamo seduti su un cornicione, tu stai per buttarti, io andrò in prigione. Cosa abbiamo da perdere?
Per noi non si tratta di obiettivi personali o di vittorie, stiamo cercando di cambiare la nostra vita. Lo capisci Dan? Io ho avuto quattro storie importanti, e tre dei miei uomini hanno tentato il suicidio. Sai che vuol dire?
La difficoltà di commettere suicidio sta in questo: è un atto di ambizione che si può commettere solo quando si sia superata ogni ambizione.
Ero veramente un uomo troppo onesto per vivere ed essere un politico.
Disertore può chiamarsi il suicida.
La perdita delle proprie radici culturali e la mancanza di uno scopo nella vita siano tra i principali fattori che spingono alcuni di noi a giocare con la morte.
Io sono Cattolico e non posso commettere suicidio, ma intendo bere me stesso a morte.
Il pensiero del suicidio è un energico mezzo di conforto: con esso si arriva a capo di molte cattive notti.
La migliore forma di suicidio è quella di sparare nello specchio.