L'Inferno non è che il Paradiso capovolto.- Giovanni Papini
L'Inferno non è che il Paradiso capovolto.
Quasi tutti gli uomini che hanno fatto qualcosa di nuovo nel mondo o non sono mai andati a scuola o ne sono scappati presto o sono stati "cattivi" scolari.
V'è una sola libertà: quella del proprio necessario sviluppo. Il seme è libero ma soltanto trasformarsi in albero. Ognuno di noi è libero a sol per diventare ciò che nella sua originale essenza era già. Gli ostacoli alla natural crescita si chiamano schiavitù.
La tristezza del discendere è il prezzo pattuito della gioia del salire.
La non resistenza al male repugna profondamente alla nostra natura.
L'ardente solitudine non annulla la possibilità degli amori.
L'inferno è per i puri; questa è la legge del mondo morale. Esso è infatti per i peccatori, e peccare si può soltanto contro la propria purezza. Se si è una bestia, non si può peccare e non si sente nulla di un inferno.
L'inferno è lastricato di buone intenzioni, non di cattive.
L'inferno inutile ai savi è necessario all'insensata plebe.
Il mondo che abitiamo è l'inferno temperato dal nulla, dove l'uomo, che rifiuta di conoscere sé stesso, preferisce immolarsi.
L'inferno è la mia passione.
È necessario che ciascuno scenda una volta nel suo inferno.
Si è sempre tentato di tenere insieme gli uomini con la forza o le minacce. La minaccia dell'inferno era un tentativo di questo tipo.
Quando moriremo andremo sicuramente in Paradiso, perchè l'Inferno l'abbiamo già vissuto qui.
All'inferno ci va chi ci crede.
L'inferno è vuoto e tutti i diavoli sono qui.