L'Inferno non è che il Paradiso capovolto.- Giovanni Papini
L'Inferno non è che il Paradiso capovolto.
Quando noi camminiamo, indifferenti o frenetici, sulla superficie della terra, noi calpestiamo, in verità, quel che fu, un giorno, carne sensibile di esseri vivi.
Tutto il talento di certi uomini si riduce all'arte di far credere che hanno tutti quei talenti che non hanno.
Ridere significa aver paura. L'uomo è «l'animale che ride» perché lui solo sa di dover morire.
La malizia è una musa più efficacemente ispiratrice che non l'amicizia.
La Luna, per colui che pensa in termini di eternità, è il fulgente memento mori che Dio ripete ogni giorno alla «gran madre antica».
Se stai attraversando l'inferno, fallo a testa alta.
L'inferno di cui parla la teologia non è peggiore di quello che noi creiamo a noi stessi in questo mondo formando in modo sbagliato il nostro carattere.
Al niente preferisco l'inferno, se non altro per la conversazione.
È necessario che ciascuno scenda una volta nel suo inferno.
L'inferno inutile ai savi è necessario all'insensata plebe.
Sulla via per l'inferno c'è sempre un sacco di gente, ma è comunque una via che si percorre in solitudine.
L'inferno è il paradiso più la morte.
L'inferno è lastricato di buone intenzioni.
All'inferno ci va chi ci crede.
Senza il purgatorio e l'inferno, il buon Dio non sarebbe che un povero re.