Il destino fa fuoco con la legna che c'è.- Alessandro Baricco
Il destino fa fuoco con la legna che c'è.
Sarebbe una cosa terribilmente innaturale che noi due non diventassimo amici strettissimi.
Il mondo di fuori è sempre là. Puoi fare qualsiasi cosa ma stai certo che te lo ritrovi al suo posto, sempre. C'è da non crederci, ma è così.
La guerra è un ossessione dei vecchi, che mandano i giovani a combatterla.
Un pretesto per tornare bisogna sempre seminarselo dietro, quando si parte.
L'errore annulla qualsiasi passato nell'istante in cui arriva a bruciarti qualsiasi futuro. L'errore azzera il tempo, qualsiasi tempo.
Ogni situazione, buona o cattiva, può arricchire l'uomo di nuove prospettive. Se abbandoniamo al loro destino i duri fatti che dobbiamo irrevocabilmente affrontare, allora non siamo una generazione vitale.
In qualsiasi momento della vita si può prendere in mano le redini e cambiare il proprio destino.
Tessiamo noi stessi il nostro destino, buono o cattivo, e il lavoro fatto non si può più disfare: nulla di ciò che facciamo viene mai cancellato.
Il destino mescola le carte e noi giochiamo.
Gli uomini si dividono in due schiere: quelli che nascono perché il loro destino è di vivere e quelli che nascono perché il loro destino è di morire.
Non vi è cosa, che più all'uomo importi ed a cui sventuratamente meno egli pensi, quanto il conoscer sé stesso, il suo destino, lo scopo della sua esistenza e la miglior maniera di avverarlo.
Il destino, quando apre una porta, ne chiude un'altra. Dati certi passi avanti, non è possibile tornare indietro.
Nessuno può sottrarsi al proprio destino.
Destino. L'autorità di un tiranno per un crimine e la scusa di uno sciocco per un fallimento.
Un carattere nobile non si indurrà facilmente a lamentarsi del suo destino; piuttosto varrà di lui ciò che Amleto esalta in Orazio: "Giacché tu, mentre tutto dovevi soffrire, sei stato come uno cui non capitasse nulla".