I miei pensieri mi dicono dove mi trovo, ma non mi indicano dove vado.- Francis Picabia
I miei pensieri mi dicono dove mi trovo, ma non mi indicano dove vado.
L'arte è il culto dell'errore.
Il papa è l'avvocato di Dio. Peccato che il suo cliente sia morto.
La morale è la spina dorsale degli imbecilli.
Gli uomini coperti di croci mi fanno pensare a un cimitero.
Lo stadio più elevato nelle civiltà morali consiste nel riconoscere che dovremmo controllare i nostri pensieri.
Un pensiero è una freccia scagliata sulla verità: può colpire un punto, ma non coprire la totalità del bersaglio. L'arciere è però troppo soddisfatto del proprio successo per chiedere di più.
Anche per il pensiero c'è un tempo per arare e un tempo per mietere.
Il pensiero ingrandisce il nostro piccolo essere che è come un granello di sabbia di fronte all'eternità.
Si possono ripetere le azioni: i pensieri non ritornano mai identici.
Il pensiero originale è come il peccato originale: entrambi sono accaduti, prima che tu nascessi, a persone che non hai assolutamente incontrato.
Io non credo che possa esistere qualche processo di pensiero senza esperienze personali. Tutto il pensiero è meditazioni, pensare in seguito a una cosa.
Il peggiore dei sacrilegi è il ristagno del pensiero.
Il pensiero è sempre immorale. L'essenza sua è distruttiva. Se si pensa a una cosa la si uccide, nulla sopravvive alla riflessione.