L'arte è un farmaco per gli imbecilli.- Francis Picabia
L'arte è un farmaco per gli imbecilli.
Meglio non fare niente che fare qualunque cosa.
Dio ha inventato il concubinato. Satana il matrimonio.
I miei pensieri mi dicono dove mi trovo, ma non mi indicano dove vado.
La morale è la spina dorsale degli imbecilli.
Il desiderio svanisce se possedete. Non dovete possedere nulla.
Anche in un falso d'arte c'è qualcosa di vero!
Si usa uno specchio di vetro per guardare il viso e si usano le opere d'arte per guardare la propria anima.
L'arte, questo prolungamento della foresta delle vostre vene, che si effonde, fuori dal corpo, nell'infinito dello spazio e del tempo.
Se il mondo fosse chiaro, l'arte non esisterebbe.
L'arte è contemplazione: è il piacere di uno spirito che penetra la natura e scopre che anch'essa ha un'anima; è la più sublime missione dell'uomo, poiché è l'esercizio del pensiero che cerca e comprende l'universo e di farlo comprendere.
L'artista deve creare cose belle, ma senza infondere in loro nulla della sua vita. Viviamo in un'epoca in cui gli uomini trattano l'arte come se dovesse essere una forma di autobiografia. Abbiamo perduto il senso della bellezza astratta.
L'arte si afferma, crea una nuova e più congrua realtà: sì certo, quella appunto dell'arte, che non si dà chi non sarebbe disposto a barattare contro un minuzzolo di quest'altra vile e spregiata.
L'arte non diventa nuova prima che siano passati dieci anni perché solo allora appare nuova.
L'arte migliore è quella in cui la mano, la testa e il cuore di un uomo procedono in accordo.
L'istruzione è l'arte di rendere l'uomo etico.