L'arte è un farmaco per gli imbecilli.- Francis Picabia
L'arte è un farmaco per gli imbecilli.
Dio ha inventato il concubinato. Satana il matrimonio.
Il mondo è diviso in due categorie: falliti e sconosciuti.
Le uniche cose indispensabili sono le cose inutili.
Il lusso non è un piacere, ma il piacere è un lusso.
L'ottimista pensa che la notte sia delimitata da due giorni, il pessimista che un giorno sia delimitato da due notti.
L'arte non riproduce il visibile; piuttosto, crea il visibile.
Un'opera d'arte si spegne, impallidisce nelle stanze dove ha un prezzo, ma non un valore.
Né per la musica, né per la poesia, né per le arti figurative le donne, in verità, hanno realmente comprensione e sensibilità; ma è una mera scimmiottatura, ai fini della loro civetteria, se esse fingono e pretendono di averle.
Farci sentire piccoli nel modo giusto è una funzione dell'arte; gli uomini possono farci sentire piccoli solo nel modo sbagliato.
Per l'artista non esiste mai nulla di brutto in natura.
Gli artefici trattano delle cose dell'arte loro.
La pop art è un modo di amare le cose.
Bellezza nell'arte: luce improvvisamente accesa del mai detto.
L'arte si rivolge a tutti nella speranza di essere, prima di tutto, sentita, di suscitare uno sconvolgimento emotivo.
Uno degli uffici dell'arte è convogliare i rimpianti ed i rimorsi.