Un aforisma benfatto sta tutto in otto parole.- Gesualdo Bufalino
Un aforisma benfatto sta tutto in otto parole.
Un teatro era il paese, un proscenio di pietre rosa, una festa di mirabilia. E come odorava di gelsomino sul far della sera. Non finirei mai di parlarne, di ritornare a specchiarmi in un così tenero miraggio di lontananze.
Tale è la forza dell'abitudine che ci si abitua perfino a vivere.
I suicidi sono solo degli impazienti.
È la creazione che crea il creatore, non viceversa.
La speranza è una specie di scarlattina infantile che ci portiamo dietro tutta la vita.
L'aforisma è l'uso pessimistico della scrittura che manda in pezzi l'ethos oratorio.
Definire che cosa sia l'aforisma è una definizione al quadrato, un aforisma impossibile.
Un aforisma, una sentenza, una opinione, etc., valgono forse meno per quello che affermano o negano, quanto per lo stato d'animo che suppongono, o che ispirano, o che nascondono.
L'aforisma è il boia della prolissità.
L'aforisma è una sorta di gemma, tanto più preziosa quanto più rara, e godibile solo in dosi minime.
L'aforisma è il tentativo di risolvere dialetticamente il conflitto tra esperienza e riflessione.
Scrivere aforismi è da grande signore, come è da grande signore regalare bottiglie di vino; sarebbe da contadino regalare una botte.
Scrivere un aforisma ottimista è una tentazione, ma il decoro lo impedisce.
Quanti milioni di alberi si sarebbero potuti salvare se, invece di scrivere un brutto romanzo, molti scrittori si fossero accontentati di un solo aforisma.
Nel cuore di ogni aforisma, per quanto nuovo o addirittura paradossale esso possa apparire, pulsa un'antichissima verità.