Un aforisma non è mai un frammento. Che bel frammento può essere un romanzo di 880 pagine!- Dino Basili
Un aforisma non è mai un frammento. Che bel frammento può essere un romanzo di 880 pagine!
Parlano poco per essere amici, troppo per essere innamorati.
Non è vero che gli uomini buoni, quando diventano cattivi, siano cattivissimi. Sono pessimi attori che recitano una parte senza conoscerla.
La satira va somministrata con l'imparzialità d'una perfetta burocrazia: senza un occhio di riguardo per nessuno.
Il disastro, al microscopio, risulta formato da una catena di errori apparentemente senza conseguenze.
Chi ha ragioni da vendere le porti al mercato.
La risate dell'aforisma è a volte trionfante, ma raramente è spensierato.
L'uomo pensa per aforismi e si guida con degli aforismi. L'aforisma lo dispensa dal riflettere troppo prima di agire.
Scrivere un aforisma ottimista è una tentazione, ma il decoro lo impedisce.
L'aforisma sollecita il pensiero, sprona a nuove azioni e riflessioni. Forse è per questo che di norma si parla di aforismi e non di aforisma. Ogni aforisma chiede nuovi aforismi, successivi sviluppi di pensiero.
Gli aforismi, sia i miei che quelli di ogni altro, sono sempre falsi, intrinsecamente falsi. Anche questo.
L'aforisma è il potere che limita e rinchiude. Forma che ha forma di orizzonte, che è il proprio orizzonte. Da qui si vede anche in che cosa sia attraente, sempre ritratta in se stessa, con qualcosa di cupo, di concentrato, di oscuramente violento che la fa rassomigliare al delitto di Sade.
Grazie alla sua forma breve, l'aforisma impressiona lo spirito e si ricorda facilmente. Per queste ragioni, costituisce uno dei più sicuri mezzi per perpetuare i pensieri.
L'aforisma è una scheggia d'universo. Ricostruire la vetrata è un po' più difficile.
La forza dell'aforisma è nella sua perentorietà, come quella dello sgherro nel ceffo. Forza-sopruso.