Un aforisma non è mai un frammento. Che bel frammento può essere un romanzo di 880 pagine!- Dino Basili
Un aforisma non è mai un frammento. Che bel frammento può essere un romanzo di 880 pagine!
Il viaggio perfetto è circolare. La gioia della partenza, la gioia del ritorno.
La satira va somministrata con l'imparzialità d'una perfetta burocrazia: senza un occhio di riguardo per nessuno.
Non è vero che gli uomini buoni, quando diventano cattivi, siano cattivissimi. Sono pessimi attori che recitano una parte senza conoscerla.
Ogni amicizia è un romanzo nel quale si intrecciano continuamente due "io" narranti.
Per il corteggiamento vale il consiglio che Robert Schumann dava ai pianisti: "Andare lento e correre sono errori di pari gravità".
Se scuoti un aforisma ne cade fuori una bugia e ti avanza una banalità.
Ogni aforisma valido dovrebbe possedere la ricchezza concentrata del seme capace di svilupparsi in pianta.
L'aforisma è come l'asparago: il buono è nella punta.
Un buon aforisma è un frammento del mondo, non il frammento di una visione del mondo.
Il rifiuto aggressivo, ostinato del sistema. L'aforisma, ormai.
Aforisma: fotografa un fatto, ma ne sviluppa l'immagine con fare assiomatico e linguaggio perentorio. Una sorta di minuscolo dogma.
Chi scrive aforismi non vuole essere letto ma imparato a memoria.
Un aforisma benfatto sta tutto in otto parole.
L'aforisma è una scheggia d'universo. Ricostruire la vetrata è un po' più difficile.
Scrive aforismi, e ha il coraggio di presentarli a un pubblico di lettori, chi ha raggiunto lo spazio mentale che gli è connaturale e ne ha fissato confini ed estensioni.