Curare la disperazione è in sé al di là della portata della scienza medica.- Irvin D. Yalom
Curare la disperazione è in sé al di là della portata della scienza medica.
Si può paragonare la vita a un tessuto ricamato, di cui ognuno può vedere il lato esterno nella prima metà della sua esistenza, e il rovescio nella seconda: quest'ultimo non è così bello, ma più istruttivo, poiché lascia riconoscere la connessione dei fili.
La disperazione è il prezzo che si paga per l'autocoscienza.
La vita non è nulla se non il momento presente, che sta svanendo per sempre.
Non impossessarsi del progetto della propria vita significa fare della propria esistenza un accidente.
Una grande causa della notte è la mancanza del sole.
Non è mai alcuna cosa sì disperata che non vi sia qualche via da potere sperare.
Solo un uomo che ha sentito la disperazione finale è capace di sentire la beatitudine finale.
La salute è quel qualcosa di intangibile per la quale la gente spende con riluttanza il minimo indispensabile per mantenerla ma per la quale spenderebbe fino all'ultimo centesimo per riconquistarla una volta che l'abbia perduta.
Senza amare se stessi non è possibile amare neanche il prossimo, l'odio di sé è identico al gretto egoismo e produce alla fine lo stesso orribile isolamento, la stessa disperazione.
Disperazione è il risultato di ogni serio tentativo di comprendere e giustificare la vita umana.
Tu lo sai bene: non ti riesce qualcosa, sei stanco e non ce la fa più. E d'un tratto incontri nella folla lo sguardo di qualcuno - uno sguardo umano - ed è come se ti fossi accostato a un divino nascosto. E tutto diventa improvvisamente più semplice.
Non tentare un uomo disperato.
È come se la disperazione che fiuta fosse lo spunto per quella che può provocare.
Ché non c'è mai disperazione senza un po' di speranza.