Un vecchio non disperato è un grande sapiente o un grande stupido.- Guido Ceronetti
Un vecchio non disperato è un grande sapiente o un grande stupido.
L'albergo che ha un lento ascensore di legno con velluti lisi scricchiolante nella tromba delle scale sarebbe albero delle Fate, se non fosse ormai introvabile.
Solo un vero vegetariano è capace di vedere le sardine come cadaveri e la loro scatola come una "bara di latta"; un mangiatore di carne neanche se lo chiudono nel frigorifero di una macelleria avrà la sensazione di coabitare con dei cadaveri squartati.
È l'interdetto sacro che protegge la natura, non la buona educazione, non la legge civile. Se l'ulivo è sacro a un Dio, l'ulivo non sarà tagliato. Se il maiale è sacro, nessuno lo mangerà.
L'arma più pericolosa che sia stata inventata è l'uomo.
La Terra non rimpiangerà l'uomo, né l'Uomo la terra. Una coppia troppo litigiosa, che con le sue urla disturbava gli astri vicini.
Vecchio è chi più non desidera che, comunque, vivere. Di questi vecchi alcuni hanno solo vent'anni.
Uno dei segni che cominciamo a non essere più giovani è il nascere di un senso di solidarietà con gli altri esseri umani.
Ogni uomo vorrebbe vivere a lungo, ma nessuno desidera invecchiare.
Lega un albero di fico nel modo in cui dovrebbe crescere, e quando sarai vecchio potrai sederti alla sua ombra.
I vecchi sono eunuchi del tempo.
La vecchiaia è un alibi.
Non onorare la vecchiaia è demolire di mattina la casa in cui si deve dormire di sera.
Quando invecchiamo, Dio fa in modo che la nostra vista s'indebolisca così che guardandoci allo specchio possiamo dire: "Non sono cambiata affatto".
La vecchiaia è un'astuta trovata per rendere più disponibili alla dipartita.
Si comincia a invecchiare quando tutto diventa déja vu, anche quello che non si è mai visto.