Lo sconforto non tiene mai conto del firmamento.- Alda Merini
Lo sconforto non tiene mai conto del firmamento.
Cos'è un amico? un ammasso di carne con dentro un filo d'anima che ti guarda con mille occhi e ti senti perseguitato. Non è amore soltanto, è uno che ha capito che il vero nemico dell'uomo è la vita e la vuole strangolare, e uccide anche te, per confusione d'amore.
Sono volgare quanto basta.
La miglior vendetta? La felicità. Non c'è niente che faccia più impazzire la gente che vederti felice.
Si dice che Amore nascesse libero e che poi venisse impigliato nei veli di una cetra, anzi nelle sue corde. Ma poiché Amore era tenero e soprattutto era fanciullo le corde gli procurarono ampie ferite.
Si dice che la creazione del Paradiso fosse la favola di un ignoto amore che a un certo punto sprigionò le ali dalla crosta terrestre, e così, raffreddandosi la terra, comparvero, al di là delle credenze bibliche, i primi voli degli angeli.
Il matrimonio è una cosa disperata.
Il tempo non è poi questo gran male, dopotutto. Basta usarlo bene, e si può tirare qualsiasi cosa, come un elastico, finché da una parte o dall'altra si spacca, e eccoti lì, con tutta la tragedia e la disperazione ridotta a due nodini fra pollice e indice delle due mani.
Non ci lasciamo mai andare a piangere con tutta la disperazione che vorremmo. Forse abbiamo paura di annegare nelle lacrime e che non ci sia nessuno a trarci in salvo.
È come se la disperazione che fiuta fosse lo spunto per quella che può provocare.
Quando la disperazione più nera e lo scoramento vengono scalzati dalla percezione lancinante dell'orrore, in nostro soccorso sopraggiunge l'oppio assurdo dell'ottimismo.
È sperare la cosa più difficile. La cosa più facile è disperare, ed è la grande tentazione.
La disperazione e l'ateismo sono una stessa cosa.
L'amore vero si dispera o va in estasi per un guanto perduto o per un fazzoletto trovato, e ha bisogno dell'eternità per la sua devozione e le sue speranze. Si compone insieme dell'infinitamente grande e dell'infinitamente piccolo.
Oh la disperazione di Pigmalione, che avrebbe voluto creare una statua e fece soltanto una donna!
Vedo dal tuo infinito sconforto, dalla tua bramosia di fraintendersi l'uno con l'altro e dal tuo pessimo umore, che è vero amore.